VIDEO – Cardiopatico e disoccupato, costretto a dormire in auto: l’appello di Nereo

VIDEO – Cardiopatico e disoccupato, costretto a dormire in auto: l’appello di Nereo

Nereo Rinaldi in un’altra vita era un pittore edile, uno che aveva una sua professione, una sicurezza economica e una vita normale che scorreva via. Purtroppo, però, dei problemi fisici prima ed economici poi, lo hanno portato ad affrontare questioni delicate. I problemi al cuore da una parte, lo sfratto dall’altra l’hanno fatto arrivare a non avere più nulla. Nulla a parte un’automobile, nella quale è costretto a vivere e dormire insieme alla compagna.

Un caso limite, probabilmente, quello del 55enne di Fondi, ingarbugliato nelle pieghe della burocrazia e ai margini dalla rete di assistenza istituzionale, che non riesce a dargli quello di cui ha bisogno per garantire una dignità umana che non dovrebbe mai venir meno. Fortunatamente sopravvive la rete di amici e conoscenti che aiutano a tenere banco ad una situazione che non riesce a garantire niente, se non soluzioni tampone. Una doccia e il lavaggio di indumenti, in qualche modo sono garantiti grazie a qualche persona molto vicina. Ma senza entrate economiche, il pensiero che accompagna ogni giornata dell’ex pittore edile è cosa mettere sul tavolo. O meglio cosa mettere nello stomaco, perché il tavolo al momento non c’è.

Nereo Rinaldi, malgrado abbia affrontato di tutto, è pronto a continuare a lottare. Con la dignità di sempre. Nelle parole dell’appello video che abbiamo raccolto, non cerca né compassione né tenerezza. Lui non vuole un contributo, un’assistenza di qualche tipo. Il suo appello non è neppure rivolto alle istituzioni, ma a qualcuno che possa prenderlo a lavorare. Lui spera in un lavoro, vuole guadagnarsi quel tanto che basta per avere un tetto, quattro mura e un piatto in tavola per lui e la compagna.

Per fare tutto ciò, non può far altro che appellarsi al territorio, alle risorse economiche ed imprenditoriali della Piana, per provare a “rialzarsi” come dice lui, per uscire dal buio. Perché per via dei problemi fisici, dovrebbe mantenere anche una certa alimentazione e di sicuro non può essere cosa salutare dormire in auto. Anche perché adesso è estate, poi la cosa si complica.

Una richiesta che si spera qualcuno raccolga. Fiduciosi che non sia più necessario ricorrere al racconto di queste situazioni, per attivare la rete sociale che ha sempre contraddistinto il popolo fondano e quello italiano in generale.

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