“Non siamo secondi a nessuno”, la partita di Ciccone e Fondi Vera

Il candidato civico si presenta come l’unico aspirante sindaco under 40 e punta a chi alla scorsa tornata non è andato a votare

“Non siamo secondi a nessuno”, la partita di Ciccone e Fondi Vera

A sette settimane dalla vigilia elettorale delle elezioni del prossimo 20-21 settembre 2020, iniziamo il focus sulle elezioni locali. Lo facciamo come da prassi con delle interviste che raccoglieranno i candidati alla carica di primi cittadini di Fondi e che si fanno portavoce delle proprie liste o coalizioni per spiegare il perché della propria discesa in campo e le principali iniziative politiche e amministrative che intendono mettere in campo qualora vengano eletti.

Contattati tutti insieme, agli aspiranti sindaci sono state sottoposte un egual numero di domande, cercando di differenziare i quesiti anche in base alla connotazione politica o ai primi cavalli di battaglia fatti emergere in campagna elettorale.

Il primo che abbiamo incontrato è Francesco Ciccone, candidato alla fascia tricolore con la civica Fondi Vera.

Ciccone, 39 anni, diplomato all’Istituto Tecnico Commerciale Libero De Libero di Fondi nella vita è intermediario assicurativo. Ha fatto esperienza di politica attiva da sempre: dal ’94 al 2015 negli ambienti di destra, prima nel partito di “Alleanza Nazionale”, poi in quelli de “La Destra”; dal 2015 non ha abbandonato la politica ma ha deciso di militare in movimenti civici. In suo supporto una sola lista denominata “Fondi Vera”. Da sempre impegnato nel mondo dell’associazionismo, negli ultimi anni in particolar modo si è distinto nelle iniziative da presidente dell’associazione ambientalista “Fare Verde” con cui è stato anche tra i fondatori del Comitato per la “Casa della Cultura” di Fondi. Ma non solo, promotore in Città del Festival Internazionale di Street Art “Memorie Urbane” e del Progetto “25Novembre” dedicato alla “Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne”.

Francesco Ciccone

Francesco Ciccone, per iniziare: cosa l’ha spinta a intraprendere la sfida di candidato sindaco di Fondi, per di più in “solitaria”?

Non la consideriamo assolutamente una corsa in solitaria, anzi. Semmai sentiamo di essere l’unica voce fuori da un coro stonato, questo sì. Tra i candidati sindaco imposti dall’alto, altri catapultati nella mischia, altri ancora figli di capricci di partito, beghe tra parlamentari e accordi mancati, con obiettivi personalistici e di bottega. Fondi Vera propone un’alternativa credibile nell’essenza: forte nei contenuti, affidabile nei candidati, agli oltre 9mila fondani che non hanno votato alle ultime Elezioni Amministrative, perché non rappresentati.

Qualora dovesse diventare primo cittadino di Fondi, quale sarebbe il primo provvedimento che vorrebbe la sua giunta approvasse?

Portare la nostra Fondi nel circuito del Progetto Internazionale “La Città delle bambine e dei bambini”. Perché è necessario individuare il bambino, piuttosto che l’adulto, come parametro di governo della Città. Rispondere alle esigenze dei bambini significa rispondere alle esigenze di anziani e disabili. Inoltre un bambino porta innovazione grazie alla creatività che lo distingue dall’adulto. C’è bisogno di passare da una gestione che privilegia le automobili ad una che favorisca i pedoni, per consentire la riqualificazione del territorio sotto ogni punto di vista: rafforzamento del tessuto sociale, appartenenza, sicurezza, sostenibilità dell’ambiente urbano. Attraverso i loro occhi possiamo e dobbiamo vedere una Fondi migliore e ripensare un contesto urbano che sia più adeguato a loro ed a tutti.

Una vita a fare attività politica, ma anche nel mondo dell’associazionismo, nonostante la giovane età. Quale potrebbe essere l’apporto, in termini pratici e amministrativi che la sua eventuale maggioranza potrebbe dare sul riavvicinamento dei giovani alla politica e al mondo dell’associazionismo locale?

Chi proviene dall’associazionismo può parlare di ciò che fa da sempre, e quindi portare nelle Istituzioni sensibilità nuove, oggi escluse dall’agenda politica di chi amministra. E quindi soprattutto “partecipazione” e “Amministrazione condivisa”. Per questo da settimane incontro giovani, associazioni e comitati. In termini pratici e amministrativi Fondi Vera dedicherà spazi pubblici alle nuove generazioni, istituirà i “Patti di Collaborazione” per rendere protagonisti i cittadini, in forma singola o associata, nella cura del bene comune, riaprirà i tanti portoni chiusi di strutture pubbliche oggi inutilizzate o, nella migliore delle ipotesi, sottoutilizzate.

Se le dico sviluppo del territorio di Fondi quali sono i tre principali temi che troviamo nel suo programma elettorale?

Sviluppo del territorio vuol dire necessariamente crescita, e solo uno sviluppo sostenibile può essere auspicabile. Individuazione degli spazi per l’istituzione di una Casa della Cultura (in un’unica struttura o in modalità diffusa), creazione di un’Agenzia per lo Sviluppo Turistico Locale (per iniziare a parlare di Turismo con la “T” maiuscola, mettendo attorno ad un tavolo tutti gli attori del comparto e concentrandosi su forme di turismo lento, religioso, esperienziale, sportivo, fino ad oggi mai considerate), costituzione del “Fondi City Lab”, un Laboratorio per l’Innovazione Urbana che coinvolga imprese, giovani talenti, professionisti, esperti del settore, per ridisegnare gli spazi urbani e migliorare la qualità della vita della nostra Città.

Lei si presenta come indipendente nella difficile partita civica che a Fondi non ha quasi mai portato a grandi risultati? Guardate alle esperienze di Latina, di Formia o la realtà locale e il tessuto elettorale è totalmente diverso?

Ci sono validissime esperienze anche nel sud pontino, nella vicina Sperlonga ad esempio, che possono rappresentare un punto di riferimento e diversi giovani amministratori in tante Città italiane e laziali assai lungimiranti e competenti. Ma nel nostro caso siamo andati oltre. Quando rispondiamo “Io sono di Fondi” alla domanda “Sei di destra? Sei di sinistra?” stiamo semplicemente riportando la città ed i suoi problemi, la città e le sue speranze, al centro del dibattito politico. Abbiamo costruito una squadra di persone affidabili, credibili, libere e oneste. C’è un territorio in difficoltà, estrema difficoltà, ed è questo il minimo comune denominatore. 

Saranno almeno quattro se non cinque i suoi sfidanti per la fascia tricolore. Chi teme maggiormente?

Temo la sfiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni, temo la paura di alcuni di recarsi alle urne dopo l’emergenza sanitaria, temo il disinteresse figlio di anni di malapolitica e ordinaria amministrazione. Con massimo rispetto nei confronti di ognuno ma senza alcun timore reverenziale, perché non siamo secondi a nessuno in contenuti, comunicazione, etica e morale. Ed ogni candidato che ha accettato di correre al mio fianco lo ha fatto liberamente, senza costrizioni, spinto da tanto amore per la città. Oltre slogan e facili proclami, con la consapevolezza che, come diciamo sempre, “è tempo”.

Perché gli elettori di Fondi dovrebbero votare per lei e Fondi Vera e non per un suo concorrente?

Di motivi ce ne sono tantissimi. Ma voglio elencarne solo tre: perché Fondi Vera è una famiglia di donne e uomini del “fare”, che non hanno aspettato una poltrona per dedicare impegno alla città. Perché Francesco Ciccone è l’unico Candidato Sindaco under 40, ed è probabilmente giunta l’ora di promuovere un ricambio generazionale anche all’interno delle Istituzioni. Ma soprattutto perché Fondi ha perso negli anni tante occasioni ed oggi ha il dovere di alzare l’asticella delle aspettative, e smetterla di accontentarsi. Quello del 20 e 21 settembre è un appuntamento con la storia: vogliamo far sì che i fondani tornino a sorridere, credere, costruire. 

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