“Giustizia sospesa”, avvocati in protesta davanti al Tribunale di Cassino: il commento

“Giustizia sospesa”, avvocati in protesta davanti al Tribunale di Cassino: il commento

Un centinaio, gli avvocati che venerdì mattina in piazza Labriola, di fronte al Tribunale di Cassino, hanno protestato in un silenzioso flashmob contro il Governo per la ripresa dell’attività ordinaria. Tra loro, anche numerosi legali provenienti dalla provincia di Latina.

“Esprimiamo soddisfazione per l’esito del flashmob ‘Giustizia sospesa’, che ha visto la partecipazione di molti colleghi, mentre altri, pur aderendo, sono mancati in parte per la distanza, considerato che il Circondario del Tribunale comprende l’Alto Casertano, il Sud Pontino, il Sorano e la Valle di Comino, in parte per una certa riottosità a rappresentare pubblicamente le proprie istanze, quasi che la giustizia sia un fatto privato degli addetti ai lavori. Pensiamo, invece, che la giustizia è un servizio essenziale della società, poiché coinvolge ogni aspetto del vivere sociale. Non per nulla essa rappresenta il 2% del PIL”. A parlare, attraverso una nota congiunta, gli avvocato Raffaele Manfellotto, Massimo Clemente, Patrizia Menanno, Marco De Angelis e Francesco Malafronte.

“Non senza emozione abbiamo depositato sui gradini del Palazzo i nostri codici in segno di rammarico per il persistente fermo della giustizia ed abbiamo simbolicamente dismesso la toga dinanzi al Tribunale, con alla ringhiera un segno di lutto, per rappresentare la nostra esclusione dalla possibilità di svolgere il nostro ruolo di baluardo della legalità e delle garanzie del diritto. Abbiamo in cantiere altre iniziative che veicoleremo attraverso i nostri organi rappresentativi e, se sarà necessario, ancora una volta esponendoci di persona”.

 

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