Taniche di gasolio e lettera minatoria: al Parco del Circeo intimidazione contro i carabinieri forestali

Taniche di gasolio e lettera minatoria: al Parco del Circeo intimidazione contro i carabinieri forestali

AGGIORNAMENTOUn’intimidazione in piena regola. E’ stata messa in atto la scorsa notte, quando ignoti hanno lasciato tre taniche colme di gasolio presso la sede dell’Ente Parco presso il Centro Visitatori di Sabaudia. Davanti gli uffici, un chiaro gesto intimidatorio nei confronti dell’Ente e non solo.

Insieme al liquido infiammabile, è stata rinvenuta una lettera minatoria destinata al comandante della Stazione dei carabinieri forestali, che soprattutto negli ultimi tempi ha portato avanti una serie di accertamenti ad ampio raggio su tutto il territorio di competenza, in particolare lungo l’area litoranea. Accertamenti congiunti, come da prassi, con il Parco Nazionale del Circeo.

Sull’accaduto indagano i carabinieri del Comando provinciale, che ad ora si muovono formalmente a 360 gradi. Sul posto, tra gli altri, si sono portati gli specialisti della scientifica. L’area attorno al centro visitatori è stata interdetta in attesa degli artificieri da Roma, che, una volta sopraggiunti, si sono occupati del plico indirizzato al comandante dei forestali, inizialmente chiuso: all’interno della busta, quattro munizioni da caccia al cinghiale.

Nel frattempo, la scientifica sta continuando a repertare anche l’area circostante in prossimità dell’auditorium.

Il clima è molto teso e già si starebbero seguendo delle piste precise che avrebbero portato all’intimidazione. Sul posto nella giornata di oggi, sono intervenuti i Carabinieri Forestali della Stazione di Sabaudia, i militari del Comando Provinciale anche con la Scientifica e gli artificieri dell’Arma arrivati da Roma. Necessaria anche la presenza del gruppo comunale di protezione civile durante le operazioni che hanno portato all’apertura del plico contenente le quattro cartucce a palla elicoidale per i cinghiali. Anche questo un messaggio preciso considerando che stiamo parlando di un’area protetta. Sul posto ovviamente anche i tecnici dell’Ente Parco impegnati in prima linea per contrastare fenomeni di abusivismo e non solo, partendo dalla fascia litoranea che da settimane è sotto la lente anche attraverso una serie di controlli notturni. Insieme ai tecnici il direttore del Parco, Paolo Cassola che a margine delle operazioni ha dichiarato:

“Un brutto segnale rivolto a tutta la comunità e non solo al nostro Ente  E’ un’offesa vigliacca per tutto il territorio che ritengo sano, e che ha bisogno di risposte chiare e decise proprio dalla parte in salute e dalle istituzioni che concorrono alla buona amministrazione della cosa pubblica. Qui nessuno perseguita nessun altro, ma si lavora in molti con autorizzazioni, nulla osta e dinieghi, a favore della tutela dell’ambiente che è un bene comune, e della legalità che va difesa sia in virtù di ciò che stabilisce la legge, sia nel rispetto di chi la legge la rispetta. Il messaggio di questo “attentato” incendiario al Parco e il pacchetto davanti ai suoi uffici indirizzato al Comandante dei Carabinieri Forestali, verso cui ho già espresso tutta la nostra solidarietà, è forse quello di “colpire” la sinergia positiva e i risultati raggiunti frutto del lavoro interforze tra Parco e Carabinieri Forestali e tutti gli altri organi di polizia giudiziaria. Se fosse questo l’obiettivo dell’intimidazione, l’unico risultato che otterranno da parte nostra è un’ulteriore spinta ad operare per l’interesse dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e della legge uguale per tutti”.


“Intanto pensiamo già a domani. – conclude Cassola – Stiamo lavorando per far arrivare su questo territorio parte degli 85 milioni di euro del progetto #ParchixilClima e la biodiversità del Ministero dell’Ambiente, un maxi fondo a disposizione dei 23 Parchi nazionali d’Italia per presentare progetti volti alla realizzazione di interventi di efficienza energetica degli immobili propri e dei Comuni inseriti nel perimetro del Parco, impianti di piccola dimensione di produzione di energia da fonti rinnovabili, infrastrutture e servizi di mobilità sostenibile e piste ciclabili, riforestazione e rimboschimento”.

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