Centrale elettrica Sep, slitta di nuovo il processo a Latina

Centrale elettrica Sep, slitta di nuovo il processo a Latina

Tutto nuovamente rinviato e quasi di un anno. Slitta il processo sulla vecchia centrale elettrica di Giancos, a Ponza, relativo ai presunti ritardi relativi all’indizione di una gara per la nuova centrale e i conseguenti, seppur sempre presunti, danni che sarebbero stati perpetrati ai danni dell’attività della società nautica di Vincenzo Mazzella. Il Tribunale di Latina ha rinviato l’udienza al prossimo 26 novembre.

Imputati l’ex sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, l’ex vice sindaco Giosuè Coppa, difesi dall’avvocato Vincenzo Macari, la manager della Società elettrica ponzese, Monica Vitiello, difesa dall’avvocato Giuseppe Ammendola.

Le contestazioni nei loro confronti, accusati di violazione delle norme in materia ambientale, fanno riferimento alle autorizzazioni per l’accensione della centrale elettrica dal primo novembre 2012 all’11 aprile del 2013, quando questa però non aveva più l’autorizzazione, revocata il 14 dicembre 2011 della Provincia di Latina.

Inoltre ipotizzata, a carico del primo cittadino, l’omissione di atti d’ufficio, per i ritardi nell’indizione di una gara per la realizzazione di una nuova centrale.

Risultano parti offese, oltre a Vincenzo Mazzella, confinante con la centrale e costituitosi parte civile, la Regione Lazio e la Provincia.

Un mese fa, a Cassino, è stata rinviata anche l’udienza preliminare sempre per l’ex sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, l’ex assessore Giuseppe Feola e l’ex responsabile dell’urbanistica Roberto Giocondi, accusati di abuso d’ufficio e falso relativamente alla concessione demaniale della nautica Enros di Vincenzo Mazzella.

In quel caso per l’omessa notifica dell’udienza a Feola, attuale consigliere comunale di minoranza, risultato agli uffici giudiziari irreperibile.

Secondo il sostituto procuratore Maria Beatrice Siravo, gli imputati avrebbero tentato per due volte di togliere la concessione a Mazzella, che gestisce uno dei pontili sull’isola, come forma di ritorsione per la battaglia portata avanti dallo stesso Mazzella contro la centrale elettrica dell’isola gestita dalla Sep, gestita da Monica Vitiello, convivente dell’assessore Feola. Provvedimenti poi annullati dal Tar.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Cassino, Salvatore Scalera, deciderà il prossimo 20 giugno.

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