Appartamenti occupati a Latina, l’associazione Valore Donna: “Situazione sempre più grave”

Appartamenti occupati a Latina, l’associazione Valore Donna: “Situazione sempre più grave”

 

Le dieci famiglie che hanno occupato altrettanti appartamenti nel palazzo di via Nervi a Latina che da tutti è conosciuto come ‘Colosseo’ sono solo la punta dell’iceberg. Nel capoluogo pontino – afferma Valentina Pappacena, presidente dell’associazione di promozione sociale ‘Valore Donna’ – c’è una pesante situazione che, da tempo, ha assunto tutte le caratteristiche di un’emergenza. È quella che riguarda i nuovi poveri: coloro che hanno perso il lavoro e via via perdono tutto quello che hanno costruito con tanti sacrifici. Persone di tutte le età, anche e soprattutto con figli minori a carico che, a un certo punto della loro vita, si trovano a dover scegliere se portare la propria famiglia a dormire per strada o a cercare un rifugio in uno dei diversi appartamenti o spazi vuoti che si trovano in città. Certamente le occupazioni non vanno incoraggiate, ma è ora che le Istituzioni diano un segnale forte, una vera soluzione al problema dell’emergenza abitativa, che è un problema di tutti. Ogni giorno io ricevo telefonate da parte di cittadini disperati in cerca di aiuto”.

Pappacena ricorda che non molto tempo fa è stata ricevuta dal Prefetto Pierluigi Faloni per parlare dell’emergenza abitativa a Latina e che, proprio in seguito a quell’incontro, il rappresentante del Governo si è impegnato in prima persona, sollecitando il Comune di Latina nella risoluzione di uno dei casi trattati da “Valore Donna” e che erano stati sottoposti alla sua attenzione. “Questo dimostra che le Istituzioni, se messe al corrente delle situazioni e se aiutate nella gestione delle problematiche, possono davvero lavorare a favore delle persone”, spiega la presidente.

È per questo motivo che l’associazione “Valore Donna”, in queste settimane, sta lavorando anche su un altro fronte, che è quello del mondo cattolico. In questi giorni, infatti, Pappacena, sta prendendo contatti con la curia vescovile. Secondo la presidente dell’associazione, infatti, una eventuale collaborazione con le Istituzioni ecclesiastiche potrebbe rappresentare una valida sinergia.

 

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