Le scorribande di Lepore e Morlando prima della rapina da Lavezzi. Altri furti negli ultimi mesi

Le scorribande di Lepore e Morlando prima della rapina da Lavezzi. Altri furti negli ultimi mesi

Sono state ore di ordinaria follia quelle che hanno preceduto la rapina alla gelateria Lavezzi di Formia, compiuta, secondo le risultanze delle indagini di polizia e carabinieri, da Giovanni Morlando e Massimiliano Lepore che, nella gelateria di Piazza Marconi a Formia, avrebbero colpito armati e a volto coperto. Eppure le scorribande dei due sono iniziate, in realtà, qualche ora prima, come testimoniano diversi video delle telecamere di sorveglianza acquisiti dai carabinieri di Formia.

q8 tagliataI due, infatti, alcune ore prima della rapina, hanno dapprima tentato di occultare la targa dello scooter, lo stesso della rapina, una volta arrivati al distributore di benzina “Q8” in località Santa Croce, dove si sono aggirati in maniera circospetta vicino al distributore danneggiando una colonnina di distribuzione della benzina. Stesso iter eseguito dagli stessi poco più tardi alla rapina a Sperlonga dove, anche lì ripresi dalle telecamere di sorveglianza, ma con i caschi in testa, hanno agito accanendosi contro le colonnine. Anche a Santa Croce, il gestore della pompa, ha fornito analoghe immagini ai militari dell’Arma.

toto tagliataMa non finisce qui, perché i due, lasciato il distributore di Santa Croce, fanno poche decine di metri in direzione Formia e arrivano alla pizzeria Totò Sapore, che si trova nei pressi della rotonda di Santa Croce e, una volta dentro, a volto scoperto, tentano di rubare un recipiente, colmo di mance, presente sul bancone della pizzeria. Ma il titolare della pizzeria si è accorto di quanto stava accadendo e ha costretto i due a lasciare il bottino. Anche in questo caso sono le immagini di videosorveglianza interna alla pizzeria a dimostrare l’accaduto e ora tale video è in possesso dei carabinieri, nell’ambito delle indagini per la rapina presso la gelateria Lavezzi di Formia. Circostanza fondamentale è che entrambi i movimenti, al distributore di benzina e alla pizzeria, sono stati compiuti a volto scoperto e con gli stessi indumenti che avevano indosso gli autori del colpo messo a segno da Lavezzi poco dopo. Secondo indiscrezioni potrebbe essere coinvolta anche una ragazza nelle ore precedenti alla rapina, circostanza sulla quale indagano i carabinieri.

Un significativo post su facebook di Massimiliano Lepore

Un significativo post su facebook di Massimiliano Lepore

Per adesso rimangono in carcere, come confermato dalla convalida dell’arresto del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cassino, la dottoressa Donatella Perna, sicuramente a causa della gravità degli indizi raccolti nei confronti dei due. A tal proposito va precisato come Lepore, nei mesi scorsi, sin da settembre 2014 addirittura, fosse già stato individuato come autore di alcuni furti. Come quello di un telefono “IPhone”, all’interno dell’attività commerciale “Mercatopoli” di Formia (momento del furto minuto 13:10 del video), di proprietà del titolare dell’attività commerciale. Anche in quel caso con tanto di testimonianza delle telecamere di videosorveglianza interne. Nei suoi confronti, il legale della vittima del furto, l’avvocato Francesco Ferraro, dopo un’attenta attività di indagine, svolta su Massimiliano Lepore, anche tramite il noto social network “Facebook”, aveva già depositato una denuncia dove indicava in maniera precisa e dettagliata il responsabile, confermando l’identità dello stesso anche grazie alla rispondenza dei tatuaggi tra quelli sul corpo dell’uomo protagonista del furto nelle immagini della videosorveglianza e le foto del suo profilo Facebook.

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