Terracina, proposta di ristrutturazione del Pronto Soccorso

Terracina, proposta di ristrutturazione del Pronto Soccorso

E’ in una lettera al direttore generale della Asl di Latina la proposta di ristrutturazione del Pronto Soccorso dell’ospedale Alfredo Fiorini, avanzata dal coordinamento del comitato in difesa del presidio centro. Agostino Pernarella, Antonio Bernardi, Domenico Genosini e Giovanni Colandrea, sulla base della istituzione dell’Osservazione Breve prevista dall’Atto Aziendale, auspicano che il nuovo servizio sappia gestire al meglio i 33mila accessi all’anno, con una maggiore e migliore disponibilità degli spazi e dei percorsi di intensità di cura.

Con questo obiettivo, il coordinamento sottolinea come i lavori di ristrutturazione e ampliamento del pronto soccorso debbano produrre “un accesso riservato ai codici rossi direttamente dalla ‘camera calda’, e la realizzazione di un percorso interno ai codici rossi verso gli ambulatori dell’emergenza, con la predisposizione anche di un ingresso indipendente dei codici verdi e bianchi che si attestano sugli spazi d’attesa e che prosegue verso gli ambulatori dedicati”.

“Il fulcro di questa organizzazione – si legge ancora nella lettera – è rappresentato dall’area del triage: vera cabina di regia e smistamento dei pazienti in arrivo, collocata all’ingresso del pronto soccorso che separa il flusso dei pazienti indiriz- zandoli verso l’area più appropriata”.

All’esterno – prosegue il coordinamento – dovrà essere realizzato un grande spazio per l’arrivo dei veicoli in emergenza, in parte con spazio e in grado di ospitare almeno due ambulanze contemporaneamente in ogni condizione climatica”.

Necessari anche, secondo i firmatari della missiva, una scala pedonale ed un ascensore da utilizzare per disabili e per chi ha problemi di deambulazione, così che parenti e pazienti non salgano sulla rampa per non incontrarsi con vetture e ambulanze che sopraggiungano.

Proposta infine, sulla destra della rampa del Pronto Soccorso, “una camera calda con dentro, sulla sinistra, la stanza di isolamento per malattie infettive; in fondo alla camera calda, dovranno trovarsi i triage con due porte, con entrata a destra e uscita a sinistra, oltre agli ambulatori con codici rossi e bianchi; adiacente al pronto soccorso deve essere presente uno spazio per l’osservazione breve e intensiva (Obi) dei pazienti”.

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