Teatro Bertolt Brecht in tour: il 4 gennaio a Priverno, il 6 a Caserta

Teatro Bertolt Brecht in tour: il 4 gennaio a Priverno, il 6 a Caserta
*In piazza Vittoria*

*In piazza Vittoria*

Tra i concittadini del quartiere di Scacciagalline, tra i bambini della casa famiglia e gli anziani della casa di riposo di Terracina, tra i pazienti della clinica Sorriso Sul Mare, gli infermieri, gli operatori e gli impiegati, tra la folla della piazza formiana, tra le famiglie e i migranti del Campo Rom a Cosenza: questi i volti, le espressioni, i sorrisi gustati almeno solo per un attimo dalla carovana del collettivo Bertolt Brecht per gli appuntamenti di “Natale con chi vuoi” promossi in collaborazione con l’Ipab SS. Annunziata.

Momenti che scaldano il cuore, commuovono, interrogano e danno la carica per andare avanti: il teatro che fa bene, che è motore di speranza, che arriva dove solo la cultura può arrivare ed aiutare.

camporom4Il viaggio continua con il 4 gennaio a Priverno per i bambini della casa famiglia gestita dall’Ipab E. Baratta di Terracina e il 6 a Caserta con la grande parata di Pulcinella.

“La solidarietà è una azione concreta, è una scelta e va cercata ed attuata nelle forme a ciascuno più congeniali. Il teatro è portatore di relazioni, di sogni, di sorrisi e di pensieri, scardina luoghi comuni e ribalta la visione del mondo. Non può risolvere i problemi ma accarezzare il cuore di chi soffre, di chi vive in condizioni al limite della sopportabilità fisica, ambientale, psicologica. Con queste incursioni abbiamo accarezzato il dolore di chi è ai margini, ai confini della nostra società, fatto sorridere chi non ha niente di cui rallegrarsi. Come sarebbe bello ed importante se tutti lo facessero: medici,  avvocati,  ingegneri ,  muratori,  idraulici,  architetti, musicisti, operai, poeti,  pittori,  giornalisti. Dedicate una porzione anche piccola del vostro tempo per stare con chi non ha nulla, a chi non ha ne speranza ne santi in paradiso, squarciate il sipario che separa il mondo del benessere da quello della sofferenza e troverete  voi stessi”, commenta il direttore artistico Maurizio Stammati.

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