Gaeta, scuola Mazzini senza riscaldamenti. Forse una nuova chiusura

Gaeta, scuola Mazzini senza riscaldamenti. Forse una nuova chiusura

Chiusure impreviste, spostamenti di scolaresche, divisioni dei bambini, accuse di complotti, denunce di allagamenti pilotati, scontri fra dirigenze scolastiche, pericolo crolli, finanziamenti per ristrutturazione. Tutto nel giro di pochi mesi e, nelle ultime ore, l’ipotesi di una nuova chiusura perchè ci sono i riscaldamenti della struttura fuoriuso. Immediata la replica del movimento progressista, protagonista assieme al sindaco di questa battaglia politica sulla Mazzini.

"Uno degli interni rinnovati della Mazzini"

“Uno degli interni rinnovati della Mazzini”

“La notizia della mancanza di qualunque forma di riscaldamento nelle aule della Mazzini – affermano i raimondini – è assolutamente vergognosa, e lo è ancor di più per la propaganda che Mitrano e la sua amministrazione hanno cercato di farsi con i lavori di ristrutturazione, la domotica e l’efficienza energetica. Ricordiamo le tante vicende che hanno riguardato questa scuola, dalla chiusura ordinata dal sindaco, durata un anno a causa del pericolo di crollo della sovrastante Casa Tosti, al finanziamento di lavori per 520mila euro per interventi di cui non si conosce la natura e l’efficacia, all’allagamento che dal sindaco fu attribuito ad oscure forze d’opposizione, fino all’inaugurazione in pompa magna avvenuta a settembre 2013 e costata più di 10mila euro.

Un evidente tentativo di gettare fumo negli occhi della cittadinanza, per dare l’impressione di essere attenti all’edilizia scolastica e ai bisogni dei bambini, che si è trasformato in un boomerang di inefficienza e di mancanza della benchè minima capacità e sensibilità, in particolare dell’assessore ai Lavori Pubblici Leccese che non si è minimamente interessato di questa eclatante mancanza, così come della mancanza di un’uscita di sicurezza idonea. Ritrovarsi nel pieno della stagione fredda senza riscaldamenti, e senza sapere se e quando verrà attivata la caldaia o l’impianto dei pannelli solari, consiglierebbe quantomeno le dimissioni immediate dell’assessore.

"Il giorno dell'inaugurazione dopo i recenti lavori"

“Il giorno dell’inaugurazione dopo i recenti lavori”

Ma prima di queste considerazioni di natura politica e amministrativa bisogna rimarcare l’ipocrisia ed il cinismo di questa amministrazione, che non ha esitato a coinvolgere il mondo della scuola ed i bambini in un tentativo, patetico, di recuperare credibilità dopo le tante, ormai troppe, brutte figure alle quali assistiamo ogni giorno. E’ questo l’elemento di maggior gravità, moralmente insostenibile, che però fa capire una volta di più quanto l’interesse di Mitrano sia rivolto esclusivamente all’immagine e non a creare condizioni di benessere alla cittadinanza. Ci auguriamo che si prendano immediatamente tutti i provvedimenti per ripristinare la piena funzionalità della Scuola Mazzini, questa volta speriamo senza squilli di tromba e inaugurazioni fanfarone”.

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