Aprilia al lavoro per diventare una "città turistica"

Aprilia al lavoro per diventare una "città turistica"

piazza Roma

Aprilia località turistica? Il progetto, almeno sulla carta, c’è. L’idea è quella di un itinerario enogastronomico della Città, tra sapori, storia e tradizioni, attraverso la“rete” degli attori della filiera del gusto: aziende agricole di produzione tipica, agriturismi e strutture ricettive presenti e future, fattorie didattiche, ristorazione di qualità.

“Vogliamo valorizzare il territorio – spiega l’Assessore alle Attività Produttive Vittorio Marchitti – favorendone la trasformazione da periferia degradata a campagna virtuosa, da luogo di frontiera a Città, realizzando nuove opportunità di business e di lavoro”.

Ci sono finanziamenti ad hoc di Regione ed Europa per realizzare questo che a ieri era un sogno, ma che ora sta prendendo forma e concretezza.

“L’idea chiave attorno alla quale ruota il progetto è la creazione di un marchio, il brand “Città diAprilia”, sottotitolo “I Sapori”, che diventi visibile, riconoscibile, che contenga in sé l’identità locale e la vocazione delle produzioni tipiche del territorio”.

“Con un marketing territoriale orientato verso i Tour Operator, le Agenzie di Viaggio, le Associazioni culturali che promuovono itinerari di viaggio mirati, riviste, web marketing ed eventi di settore, la “rete” degli attori potrà attrarre quel genere di turismo definito rurale, legato alla storia e alle tradizioni del territorio di Aprilia che ha origini antichissime, ma che conserva anche i segni di un più recente – e prestigioso – passato”.

Il progetto mira anche a trasformare in vantaggio/valore la posizione geografica di Aprilia, “luogo dove soggiornare, degustare, visitare, ma anche base di partenza alternativa” per Roma (30 minuti), litorale (15 minuti), Circeo (30 minuti circa), Castelli Romani e Castel Gandolfo (20 minuti circa).

Il marchio “Città di Aprilia”, una volta consolidato, potrà essere utilizzato anche per le manifatture artigianali ed industriali. Oltre ad intrecciare sinergie con le Strade del Vino e dell’Olio della Provincia di Latina, i Colli Lanuvini, i percorsi dei Castelli Romani e quelli Storico – Archeologici.

L’idea, da cui scaturisce l’intero progetto, è stata già condivisa pubblicamente durante la Rassegna Enogastronima dell’Uva e del Vino del 13 Ottobre scorso con un primo coinvolgimento delle aziende agricole vitivinicole e della filiera corta locale. Le basi sono gettate: ora serve impegno.

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