FRANGIFLUTTI ABUSIVI SUL LIDO DI FONDI, SCATTANO I SIGILLI DAVANTI IL “SETTEBELLO”

FRANGIFLUTTI ABUSIVI SUL LIDO DI FONDI, SCATTANO I SIGILLI DAVANTI IL “SETTEBELLO”

Fondi, fascia frangiflutti abusiva all'altezza del camping Settebello - sequestro, Procura, CapitaneriaAGGIORNAMENTO – Frangiflutti abusivi a Fondi, scattano i sigilli davanti il camping Settebello. Erosione della costa? Ecco i frangiflutti fai-da-te. Succede a Fondi, sulla cui spiaggia, proprio all’altezza del villaggio turistico “Settebello”, sono state sequestrate delle barriere artificiali messe in posa abusivamente. Ad apporre i sigilli, lo scorso weekend, gli uomini della Capitaneria di Porto di Gaeta, coordinati dal comandante Cosimo Nicastro. Un sequestro preventivo disposto direttamente dalla Procura di Latina, nel timore che i lavori potessero proseguire.

Sei in tutto, i frangiflutti sequestrati, che per oltre dieci metri si allungano verticalmente da quel (poco) che rimane della battigia. Breccia e grossi massi in serie posti di recente per fermare l’avanzata del mare. Ma senza le necessarie autorizzazioni.

Due i soggetti denunciati per abusiva occupazione demaniale, danneggiamento ambientale, violazioni di norme sulla sicurezza della navigazione (le opere sono pericolose per eventuali unità in transito in quanto non segnalate sulla cartografia nautica), violazioni di norme paesaggistiche.

Sono in corso indagini di polizia giudiziaria per accertare ulteriori responsabilità.

Fondi, fascia frangiflutti abusiva all'altezza del camping Settebello - sequestro, Procura, CapitaneriaManco a dirlo, è dall’arenile che parte la problematica: semplicemente, è quasi svanito per l’incedere del mare. Problema che, anno per anno, sta distruggendo spiagge e dune della Piana, con ovvi danni per gli operatori del settore turistico.

Da quelle parti la Regione era intervenuta con la posa dei cosiddetti “pennelli” antierosione. Un progetto di più ampia portata che le associazioni ambientaliste non hanno mai visto di buon occhio e che, a quelle latitudini, ha avuto solo in parte i risultati sperati. Per larghi tratti, la spiaggia è difatti ridotta ad una lingua sottile, con le onde che stanno letteralmente attentando ai muri ed alle recinzioni perimetrali di case e campeggi.

Ed ecco con tutta probabilità spiegato il motivo dell’intervento fermato dalla Procura, messo in atto a livello privato da chi è esasperato dalla mancanza di soluzioni risolutive da parte di chi di dovere.

Da notare che peraltro i pennelli abusivi sono stati posti proprio dove finiscono quelli collocati dalla Regione. Sin dal primo sguardo, una sorta di “cloni”.

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