LAZIO, RIFIUTI: OK DA COMMISSIONE AMBIENTE, IL PIANO INVIATO ALL’AULA

Concluso alla Pisana l’esame in commissione del piano di gestione dei rifiuti del Lazio. La commissione Ambiente, presieduta da Roberto Carlino (Udc), ha espresso stamattina – con voto a maggioranza – parere favorevole alla proposta della Giunta Polverini. Il piano verrà trasmesso all’Aula per l’esame e l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale. Ha partecipato alla seduta l’assessore alle Attività produttive e Politiche dei rifiuti, Pietro Di Paolo.

“Sono veramente soddisfatto del grande lavoro che la commissione da me presieduta ha condotto in questi mesi – ha dichiarato Carlino – Abbiamo iniziato i lavori il giorno dopo stesso che il testo è stato assegnato alla commissione, ovvero il 31 maggio, ben 63 sono state le audizioni effettuate, dai comitati dei cittadini alle associazioni ambientaliste, dai rappresentanti istituzionali al prefetto dottor Giuseppe Pecoraro; ben 11 sedute, considerando anche che a fine luglio e per tutto agosto abbiamo dovuto sospendere la commissione per l’analisi del Piano Casa e per l’approvazione del bilancio in consiglio. Il testo è quindi pronto per approdare in Aula, dove sarà analizzato da tutti i consiglieri della Regione Lazio e con la votazione finale sarà reso effettivo ed operativo per i cittadini”.

L’assessore Di Paolo ha tenuto a ricordare che la proposta di piano persegue due obiettivi: la chiusura del ciclo dei rifiuti e l’emancipazione dal sistema delle discariche. “Il piano mira, oltre all’incremento quantitativo, soprattutto all’aumento qualitativo della raccolta differenziata, stabilendo un utilizzo residuale delle discariche e l’implementazione dell’impiantistica di trattamento”. Il Lazio, sempre secondo l’assessore, è inoltre l’unica regione d’Italia assieme alla Lombardia ad adottare un programma di prevenzione e riduzione dei rifiuti. Quanto alla differenziata Di Paolo ha annunciato che i fondi previsti non saranno ridotti nonostante gli imminenti tagli al bilancio regionale: si tratta di 135 milioni di euro per il triennio 2011-2013. Di questi 30 milioni sono “ereditati” dalla gestione Marrazzo, più 105 milioni aggiuntivi. Altri 2 milioni circa sono previsti per il programma di prevenzione e riduzione. Il consigliere Andrea Bernaudo (Pdl) nell’annunciare voto favorevole ha tenuto a ricordare che se il Lazio si trova sotto procedura di infrazione da parte della Ue questo non è per responsabilità dell’attuale amministrazione. “La differenziata è uno dei principali obiettivi del piano”. Hanno inoltre votato a favore Roberto Carlino (Udc), Francesco Storace (La Destra), Chiara Colosimo (Pdl) e Francesco Pasquali (Fli).

Voto contrario è stato invece espresso da Angelo Bonelli (Verdi) e Rocco Berardo (Lista Bonino Pannella). Secondo il leader dei Verdi non è stata data risposta alla procedura di infrazione promossa dalla Ue, manca una preventiva legge regionale che fissi obiettivi precisi e la differenziata non è affrontata uniformando le politiche regionali con quelle dei comuni, in particolare con quella dell’Ama di Roma. “E’ un voto contrario – ha detto Bonelli – che esprime anche una grande preoccupazione sul futuro di questa regione perché non pone obiettivi forti nella riduzione e nella raccolta differenziata”. Berardo ha invece denunciato che il piano non fornisce, a suo parere, linee guida intellegibili per i cittadini nel cercare di dare risposte a quanto richiesto da Bruxelles e non ha fornito scenari diretti a modificare il ciclo dei rifiuti del Lazio. “Questo piano – ha concluso il consigliere radicale – non porterà a nulla di nuovo”.

Approvati, nel corso della seduta conclusiva, diversi emendamenti al piano. Tra di essi: che inserisce il settore dell’usato regionale nelle previsioni di piano (promotore Bonelli), il possibile riconoscimento di un’attestazione di qualità agli operatori economici virtuosi nella gestione dei rifiuti (emendamento di Daniela Valentini del Pd), l’istituzione di campagne educative sulla raccolta differenziata negli istituti scolastici (proposta di Storace) e – su iniziativa del presidente Carlino – l’introduzione di un paragrafo sulla digestione anaerobica, che grazie alla captazione del biogas permette la produzione di energia verde, contribuisce alla generazione distribuita e punta ad ottenere l’innalzamento della differenziata. Un altro emendamento – proposto da Bonelli ed approvato dalla commissione – prevede la possibilità per la Regione di autorizzare nuovi impianti di trattamento meccanico biologico diretti al recupero della maggiore quota possibile della frazione secca riciclabile e alla stabilizzazione della frazione organica con possibilità di recupero di energia e calore.

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri Mario Perilli (Pd), Claudio Bucci (Idv) e Annamaria Tedeschi (Idv).

 


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