CORI, TARGA RICORDO PER LA CENTENARIA GUGLIELMINA GATTAMELATA

Guglielma Gattamelata ha compiuto 100 anni ed ha festeggiato il secolo di vita con la sua famiglia, 3 nipoti e 5 pronipoti, a Villa Ascenzia, a Giulianello, la casa di riposo per anziani dove dimora da qualche tempo.

Guglielmina, come viene chiamata, nasce l’8 ottobre 1911 a Cori, secondogenita dei 4 figli dati alla luce da mamma Angela e papà Alfredo: Maria, la primogenita; Graziella la terza e Domenico. Una vita tranquilla e appartata quella condotta da questa simpatica e frizzante “signorina” in buonissimo stato di salute, che visse solo marginalmente i drammi delle due guerre mondiali, trascorrendo quel periodo storico nella casa di famiglia immersa nel verde della parte alta e riparata del paese.

Fece però una scelta che all’epoca era di certo coraggiosa, quella di non maritarsi, una decisione che condivise con la sorella Maria con la quale trascorse tutta la sua vita nella casa di Via Goldoni, in pieno centro storico a Cori Valle.
Non passerà alla storia per essere una brava cuoca, ma sicuramente per essere stata una delle migliori sarte coresi, un mestiere che ha riempito la sua esistenza regalandole innumerevoli soddisfazioni.

La passione e totale abnegazione per l’arte del cucire l’ha accompagnata fino a pochissimi anni fa, quando si dilettava a trapuntare vestitini per i suoi bisnipoti. Il sindaco Tommaso Conti le ha fatto visita durante i festeggiamenti e le ha consegnato una targa ricordo, porgendole i sentiti auguri dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità.

“È la terza volta che ho la possibilità di congratularmi con una nostra concittadina per il raggiungimento di questo importante traguardo – ha detto il sindaco Conti –. La longevità è un fatto positivo, l’essenziale è che le istituzioni siano sempre vicine alle esigenze della terza età. Noi ce la stiamo mettendo tutta per poter offrire quanti più servizi possibili a tutte le fasce deboli della società, altri sopra di noi dovrebbero fare di più e meglio. Per fortuna la maggior parte dei nostri anziani possono contare su un solido tessuto familiare e su valide strutture di assistenza, comunali e non, dove trovano l’accoglienza, la professionalità e la compagnia di cui queste persone hanno bisogno”.

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