COLDIRETTI LATINA: CONTRO LA CRISI DA MERCOLEDI TORNA IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA

Mercoledì prossimo, 14 settembre 2011, alle ore 9.00, a Latina, in via Don Minzoni, presso la sede provinciale di Coldiretti, riapre il mercato di Campagna Amica. Dopo la pausa estiva, torna quindi l’atteso appuntamento che ogni mercoledì permette ai cittadini del capoluogo pontino e dei centri limitrofi, di acquistare direttamente dai produttori ortaggi, frutta, verdura, mozzarelle, miele, vino, olio e anche la carne. Infatti tra le new entry dell’appuntamento, che permette di accorciare la filiera e di poter disporre di prodotti di provenienza certa ad un prezzo mediamente inferiore al 30%, c’è anche la carne che è risultata tra le novità più apprezzate. “Intendiamo rinsaldare il rapporto con i consumatori con il “Mercato di Campagna Amica” – ha detto il direttore provinciale Saverio Viola – dopo il grande successo che ha registrato la nostra iniziativa. La crescente fiducia dei clienti ha offerto il giusto supporto per implementare l’offerta del nostro mercato che continua a puntare sul giusto connubio qualità-prezzo, sulla trasparenza e sulla sicurezza alimentare dei prodotti a Km zero”.
“La Coldiretti – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Latina Carlo Crocetti – è impegnata in un progetto per una filiera corta, tutta agricola e tutta locale, che taglia i troppi passaggi del cibo dal campo alla tavola che alimentano le speculazioni”. In un momento in cui l’economia segna il passo e la forte crisi penalizza anche gli acquisti alimentari, Coldiretti mette a disposizione la possibilità di risparmiare sapendo cosa si acquista e soprattutto l’origine dei prodotti. Una risposta concreta ai consumatori e anche ai produttori che mai come in questo periodo sono stati colpiti dalla bizze di un mercato che ha penalizzato il settore primario. “La psicosi nei consumi determinata dai falsi allarmi sul batterio killer in Germania ha contribuito a frenare l’agricoltura nel secondo trimestre – ha ricordato Crocetti – penalizzando in modo particolare i produttori di frutta e verdura e determinando, nel secondo trimestre un calo congiunturale dell’agricoltura del 2,4 per cento. La frenata del valore aggiunto dell’agricoltura è dovuta infatti in buona parte al crollo di mercato della frutta e verdura che è stata sottopagata agli imprenditori agricoli su valori ben al di sotto dei costi di produzione”.

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