ZARATTI INTERROGA LA REGIONE SUL CASO DI MAIO A SABAUDIA. LA REGIONE PRECISA: “NESSUN AFFIDAMENTO”

Filiberto Zaratti

“La Regione Lazio deve immediatamente accertare le inquietanti notizie secondo le quali Salvatore de Maio, indagato e sotto processo, accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso e reati connessi a riciclaggio e turbativa d’asta nel settore immobiliare, avrebbe ricevuto in concessione un immobile di proprietà regionale, a Sabaudia, e godrebbe di protezioni nella burocrazia regionale”.

Lo dichiara Filiberto Zaratti, Presidente della commissione regionale criminalità e consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione urgente alla Presidente Polverini e all’assessore al Patrimonio, Armeni.

“La Regione non può permettersi neanche il solo rischio che immobili di sua proprietà siano concessi o resi disponibili a persone o società indagate per reati di questo tipo e deve chiarire immediatamente ogni allusione a compiacenze o connivenze nell’ambito dei dipendenti regionali. Per questo ho chiesto alla Presidente di avviare una verifica per sapere quali immobili di proprietà della Regione siano stati effettivamente assegnati a Di Maio, di rendere note le azioni che si intendono intraprendere in merito a tale concessione e di procedere a un monitoraggio ampio delle concessioni di immobili regionali”.

“Credo sia opportuna una ricognizione delle proprietà immobiliari regionali a Sabaudia e nei Comuni della provincia di Latina, zone nelle quali le autorità hanno riscontrato una consistente infiltrazione della criminalità organizzata, perché è necessario verificare che non vi siano rischi di utilizzo delle stesse da parte di persone o società collegabili alla criminalità organizzata”.

“Il particolare momento di crisi di legalità a Roma e nel Lazio esige un immediato riscontro dalla Presidente Polverini all’interrogazione per chiarire esattamente quanto si è appreso e con l’occasione mettere in campo un monitoraggio ad ampio raggio contro il rischio di utilizzo dei beni pubblici regionali da parte della criminalità organizzata”.

COMUNICATO REGIONE LAZIO

“La Regione Lazio, allo stato attuale, non ha proceduto ad alcuna assegnazione del patrimonio immobiliare né a Sabaudia né nei comuni limitrofi”.

E’ quanto riferisce una nota della Regione Lazio.

“Per il caso denunciato dal consigliere regionale di Sel invece – prosegue la nota – da oltre due anni è stata avviata la procedura di sfratto ed attualmente è in corso presso il Tribunale il giudizio per rientrare in possesso della struttura, la quale è stata oggetto di numerosi abusi regolarmente denunciati agli organi preposti. I ritardi e la mancata vigilanza sulla proprietà regionale in questione sono da addebitare quindi, in modo chiaro e palese, alla precedente amministrazione, di cui i consiglieri Nieri e Zaratti erano autorevoli rappresentanti in qualità rispettivamente di assessore al Bilancio e assessore all’Ambiente. Così come respingiamo fermamente l’accusa di una presunta copertura dell’attuale burocrazia regionale. Anche perché questa amministrazione regionale, su volontà della presidente Polverini, sin dal suo insediamento, e ancora oggi, ha in atto una rotazione del personale dirigente e di comparto”.

“Riteniamo che i sospetti avanzati dal consigliere regionale di Sel siano rivolti a chi, nella precedente gestione amministrativa, dirigenti e assessori, concedeva con troppa facilità in locazione, senza le opportune verifiche, il patrimonio immobiliare della Regione Lazio. Da un anno – conclude la nota – non è più così”.

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