Umidificazione cantine vinicole: come scegliere il sistema di nebulizzazione

Umidificazione cantine vinicole: come scegliere il sistema di nebulizzazione

La questione dell’umidificazione delle cantine vinicole merita di essere approfondita come si deve. Del resto, per conservare al meglio un prodotto prezioso come il vino serve attenzione ed è per questo motivo che è molto importante pensare prima di tutto al sistema di nebulizzazione da scegliere.

Prima di entrare nel dettaglio, però, è necessario capire l’importanza di questo tipo di accorgimento. Perché le cantine nelle quali si conserva il vino richiedono la presenza di sistemi di nebulizzazione? La domanda che ci si deve porre è questa.

L’importanza dell’umidificazione delle cantine vinicole

Quando si hanno delle cantine vinicole con botti in pregiato legno che servono proprio a produrre un prodotto di elevata qualità, si deve prestare attenzione ai dettagli. Impossibile, infatti, non prendere in considerazione taluni accorgimenti che servono per non rovinare il prodotto.

Nel momento in cui si decide di mettere in piedi una cantina vinicola, è importante tenere sempre presente che il legno è un materiale che, oltre a essere pregiato e decisamente indicato per il vino, è anche vivo. Proprio per questo motivo è possibile dire che è necessario che ci sia nella cantina il giusto tasso di umidità, onde evitare che il vino vada a male.

Attenzione, quindi, agli ambienti che hanno troppa aria che possono risultare decisamente secchi e con un tasso di umidità inferiore a quello necessario per una buona riuscita del prodotto finale.

Si deve sempre tenere presente che le comuni botte, ossia quelle più diffuse in commercio e nelle cantine, hanno bisogno di un tasso di umidità maggiore dell’80%. Solo in questo modo si evita che il legno vada ad asciugarsi troppo, rovinando il vino. Cosa potrebbe accadere? In cerca di umidità, il legno potrebbe assorbire parte del vino contenuto nelle botti. Questo non deve accadere mai ed è proprio il motivo per cui si consiglia sempre un sistema di nebulizzazione il cui fine ultimo è quello di stabilire il giusto livello di umidità nell’aria della cantina vinicola.

Nebulizzatori per le cantine vinicole: qualche consiglio

Quando si cercano dei nebulizzatori per l’umidificazione delle cantine vinicole è necessario seguire qualche consiglio. Dopo aver capito che è necessario pensare a un impianto di questo tipo, specialmente quando si ha a che fare con delle cantine secche e senza il giusto livello di umidità, si deve anche pensare a come strutturare quest’ultimo.

Il suggerimento è quello di prendere in considerazione una nebulizzazione di vapore freddo tramite una pompa in alta pressione. In questo modo l’ambiente sarà immediatamente umidificato in maniera corretta.

Se ci si domanda il perché dell’alta pressione appena consigliata, si deve specificare che in questo modo la nebulizzazione è sottilissima ed evapora molto facilmente: un vantaggio per l’utilizzo che si deve fare. Inoltre, in questo modo non si vanno a creare muffe che potrebbero essere dannose per il vino, per l’ambiente e per chi ci lavora.

Ecco, quindi, che la soluzione migliore in questo caso sono dei nebulizzatori che immettono umidità in maniera uniforme nell’aria, così da migliorare le condizioni dell’ambiente circostante senza, però, peggiorare la qualità dell’aria.

I consigli in questione aiutano a creare il migliore degli ambienti possibili per il vino e per la sua maturazione. Seguendo questi accorgimenti si potrà avere la certezza di un prodotto di qualità, che non ha difetti dovuti a una mancanza di umidità nell’aria. Si tratta, del resto, di un rischio che chi produce vino non dovrebbe mai correre, dato che si può arrivare a perdere il prodotto, rendendolo imbevibile.

Il vino richiede cura e attenzioni e si inizia anche da questo a creare il prodotto perfetto, quello che tutti amano bere.

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