Turismo subacqueo, un’occasione per scoprire l’Australia

Turismo subacqueo, un’occasione per scoprire l’Australia

Grazie alla sua estensione di circa 7,7 chilometri quadrati per 23 milioni di abitanti, l’Australia offre un’infinita varietà di paesaggi e tesori naturali oltre ad un’ampia diversità culturale. Essendo un paese immenso racconta una società multiculturale che fonde la cultura del nuovo mondo alle più antiche tradizioni aborigene.

Turismo subacqueo

L’immensa barriera corallina, la Great Barrier Reef, si estende per 2300 chilometri al largo della costa nord-orientale dell’Australia ed è patrimonio dell’UNESCO. Il più grande sistema corallino del mondo, è locato proprio sulle coste australiane. Grazie alle sue peculiarità l’Australia attira tantissimi turisti, ma se da un lato c’è chi sceglie il deserto e i canguri, dall’altro ci sono gli amanti dei panorami subacquei.

L’intreccio degli oceani Indiano, a ovest e sud, e Pacifico ad est rendono questo paese una meta ideale per chi adora fare immersioni. L’Australia offe una biodiversità enorme ed è possibile fare immersioni pazzesche. Si possono incontrare creature marine uniche al mondo proprio come i pesci rossi che camminano

Infatti, nella parte più meridionale dei mari australiani nei pressi dell’isola Tasmania sud-orientale, un gruppo di scienziati subacquei ha scoperto una nuova specie di pesci che nuotano con le mani. Più precisamente si tratta della specie Thymichthys politus questo pesce ha una caratteristica davvero singolare, usa le pinne come fossero mani per muoversi sul fondo marino. Questo pesce rosso detto anche red handfish è uno dei più rari tra quelli che ancora si trovano in natura. Questa è la specie più singolare delle poche famiglie di pesci marini autoctoni della regione australiana.

Dopo che un semplice visitatore del posto ha riferito di aver adocchiato uno di questi rari esemplari, i subacquei dell’Australian Institute for Marine and Antarctic Studies (IMAS) e il progetto di citizen science Reef Life Survey hanno scoperto l’insediamento nei mari della Tasmania di questi rarissimi pesci rossi che camminano con le pinne.

Come visitare l’Australia

I mari australiani sono un centro mondiale della biodiversità, le formazioni coralline ospitano infatti tantissime specie di pesci. Il turismo subacqueo è molto praticato da queste parti e riesce a far vivere delle esperienze davvero mozzafiato. Il portale australia-eta.com è il ponte che collega l’Italia e L’Australia: fornisce tutte le informazioni su come visitare l’Australia e che documenti bisogna presentare.

Per visitare l’Australia, e fare un tuffo in queste splendide acque è necessario essere muniti di due cose: il passaporto e il visto turistico.

Grazie a questo portale e compilando un semplice modulo online è possibile infatti richiedere il visto d’ingresso in modo rapido e indolore.

Il visto turistico australiano, ovvero l’e-visitor, ha la durata di dodici mesi a partire dal suo rilascio e permette di rimanere sul suolo australiano per tre mesi consecutivi. È possibile entrare ed uscire dal Paese più volte nel periodo di validità, quindi in un anno, ma bisogna ricordarsi che si può rimanere in Australia al massimo 90 giorni per visita.

Il visto e-visitor è gratuito e la sua validità è di un anno, essendo un visto turistico è normale che sul suolo australiano non si potrà accedere a nessuna mansione lavorativa che necessita di un altro tipo di visto.

Informazioni più approfondite a tal scopo, cosa fare in caso di smarrimento del visto stesso, sono riportate sul sito su https://www.australia-eta.com/it/ . Il sito è un punto di riferimento per il viaggiatore che ha come meta l’Australia, infatti è dotato di qualsiasi tipo di informazione per prepararsi per una vacanza verso il continente oceanico

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