Trasferirsi all’estero: 5 pratici consigli da seguire

Trasferirsi all’estero: 5 pratici consigli da seguire

Hai ricevuto un’offerta di lavoro interessante all’estero o, semplicemente, ti va di cambiare aria e stai organizzando i preparativi della partenza? Che sia per lavoro, passione o voglia di novità, trasferirsi all’estero è un passo davvero importante, non solo per i grandi cambiamenti che dovrai affrontare, ma anche perché non è certo cosa che si possa improvvisare. Tra adempimenti burocratici e aspetti pratici, trovarsi impreparati è semplice: ecco perché abbiamo riassunto in 5 consigli tutto quello che occorre sapere per trasferirsi all’estero, ipotizzando naturalmente che tu abbia già scelto la località di tuo interesse.

 

 

1) Occhio alle formalità
Per poter spostare la tua residenza all’estero in modo stabile dovrai prestare attenzione ai documenti validi per l’espatrio: non solo il passaporto (che dovrà essere già pronto all’uso, considerando che la relativa pratica di rilascio o rinnovo non è proprio breve), ma anche le richieste relative a visti e permessi di soggiorno, che dovrai gestire con largo anticipo presso il consolato del Paese interessato, per evitare di avere problemi con le autorità nazionali nel momento meno opportuno. Inoltre, non dimenticare di verificare – qualora avessi intenzione di portare con te la tua auto – se la patente di guida italiana viene accettata, oppure se viene richiesto un certificato particolare o una prova pratica di guida per poter guidare. Se il trasferimento all’estero avviene per motivi di lavoro, infine, assicurati che tutto ciò che riguarda il tuo contratto di assunzione o di collaborazione risulti completo, avendo cura peraltro di informare il tuo attuale datore di lavoro della decisione di partire.

 

 

2) Pianificazione
Prepara una lista delle cose che dovrai fare, avendo cura di cancellare quelle che man mano hai completato, indicando anche le scadenze precise. Senza pretesa di essere esaustivi, la check-list di chi si trasferisce all’estero dovrebbe contenere almeno le seguenti voci:
– organizzazione del trasloco e della spedizione dei tuoi effetti personali;
– gestione della tua attuale abitazione (vendita, affitto, affido ad un parente o ad un amico, con conseguenti formalità e adempimenti da seguire, magari con il tramite di un’agenzia immobiliare);
– gestione degli eventuali finanziamenti e mutui in corso, discutendo con la banca come assolvere ai tuoi obblighi dall’estero;
– prove d’istruzione dei figli, nel caso questi si trovino ancora in età scolare occorre ottenere un certificato del livello d’istruzione raggiunto, utile per iscriverli nelle classi del Paese di destinazione;
– vaccini e visite mediche.

 

 

3) Trovare una sistemazione
A seconda delle caratteristiche della tua permanenza all’estero, dovrai decidere se affittare un appartamento, risiedere in albergo a breve termine mentre cerchi una soluzione permanente o, addirittura, comprare casa. Sotto quest’ultimo profilo, ti sconsigliamo caldamente di acquistare un’abitazione su Internet: occorre sempre vedere di persona la proprietà, non solo per prevenire truffe, ma anche per evitare malintesi sulle caratteristiche della sistemazione in cui andrai a vivere. Dato che comprare una casa è già un passo importante se si resta in Italia (figuriamoci se ci si sposta all’estero), il nostro consiglio è quello di iniziare andando in affitto, così da semplificare la ricerca di una sistemazione e da permetterti di avere (una volta a destinazione) il giusto lasso di tempo per esplorare la città e i suoi quartieri e, successivamente, di individuare la casa perfetta da acquistare. Naturalmente, oltre ai fondi strettamente necessari, dovrai assicurarti di assumere un consulente legale o fiscale per consigliarti sulle implicazioni relative a tasse, costi e clausole.

 

 

4) Come gestire i cambiamenti
Fosse solo per i passi preliminari che abbiamo descritto, è evidente che andare a vivere all’estero non è qualcosa di così immediato. Peraltro, non devi sottovalutare il fatto che, molto probabilmente, una volta lì ti troverai a vivere una serie di disagi che neanche avevi immaginato di poter provare all’inizio: che si tratti di abitudini e stili di vita, ritmi e usanze, l’impatto dei cambiamenti potrà essere più o meno difficile da gestire. Fortunatamente, si tratta di una difficoltà transitoria: mano a mano comincerai ad abituarti a pensare e a vivere come le persone del luogo. Per semplificare le cose, soprattutto nel caso in cui tu conosca poco la cultura del Paese dove devi recarti, potresti fare delle ricerche prima di partire: ciò ti permetterà di rendere meno difficile l’impatto iniziale e di gestire più agevolmente la fase di transizione.

 

 

5) Come trasferire il tuo denaro all’estero
Uno degli aspetti che spesso si sottovalutano quando si va a vivere fuori riguarda lo spostamento dei propri risparmi dall’Italia all’estero. Naturalmente, se parliamo di un cambio di residenza, il trasferimento in questione sarà praticamente definitivo. Ebbene, l’ultimo consiglio che vogliamo darti è quello di utilizzare, in alternativa ai bonifici bancari, le prestazioni offerte da agenzie specializzate nel money transfer. Si tratta, infatti, del modo più semplice per spostare i propri capitali all’estero: basterà affidare i tuoi capitali all’intermediario, per poi ritirare (o far ritirare la somma) presso un ufficio della compagnia all’estero. Ad esempio, puoi decidere di utilizzare TransferWise con il tuo account e ordinare direttamente online il trasferimento di una somma dal tuo conto a quello aperto all’estero, oppure organizzare il ritiro direttamente presso la filiale della compagnia nel Paese estero.

 

 

 

 

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