Scarpe da uomo, qualche consiglio per sceglierle con cura

Scarpe da uomo, qualche consiglio per sceglierle con cura

I modelli di scarpe che ogni uomo può scegliere sono così tanti che anche i gusti più bizzarri o meno usuali possono essere soddisfatti senza controindicazioni: chi non ama le sneakers, per esempio, può puntare sui mocassini, che rappresentano soluzioni classiche ed eleganti grazie alla pelle con cui sono rivestiti. Una valida alternativa può essere individuata nella stringata, a sua volta elemento tradizionale che ben si adatta alle ricorrenze formali e a tutte le occasioni in cui è richiesta una certa eleganza, non solo in contesti professionali. Che siano realizzate in vernice o in pelle, le stringate negli ultimi tempi hanno acceso la fantasia dei fashion designer e degli stilisti, che sempre più di frequente hanno deciso di accostarle a magliette a maniche corte e jeans.

Non si possono dimenticare, inoltre, gli stivali, tra i quali spiccano i texani, destinati a non tramontare mai e a costituire una presenza fissa nelle scarpiere di molti uomini. Ancora, ecco le Clark’s, grazie alle quali ognuno di noi ha la possibilità di compiere un immaginario viaggio a ritroso nel tempo.

Le scarpe con il tacco

Dopo aver capito quali sneakers e brand di scarpe per  uomo sono più in linea con i tuoi gusti, puoi cominciare a pensare al valore e alla praticità di alcuni accessori che possono caratterizzare le tue calzature: è il caso, per esempio, del tacco, che ovviamente non è più appannaggio solo delle donne, ma che ormai rappresenta una diffusa abitudine anche tra gli uomini. Un’abitudine che, per altro, affonda le proprie radici in tempi lontani, se è vero che fu addirittura Luigi XIV il primo uomo a portare i tacchi a spillo. Oggi questa protuberanza che emerge dalla suola della scarpa non ha solo una finalità estetica, ma anche uno scopo pratico: proprio per questo motivo il tacco fa parte degli stivali, dei sandali e di molte altre tipologie di calzature maschili.

Il tacco è in grado di migliorare il complessivo equilibrio del corpo, e in più contribuisce a slanciare la figura di chi lo sceglie. Nelle scarpe da uomo esso è tendenzialmente ridotto, e solo di rado supera i 3 centimetri di altezza. Spesso, inoltre, viene rinforzato e reso più robusto con una placca in metallo, che al di là dell’impatto estetico che garantisce consente di limitare l’usura.

Come è fatta una scarpa da uomo?

Sono diversi gli elementi che compongono una scarpa da uomo, a cominciare dalla suola, che – come noto – è la parte che entra in contatto con il suolo. La soletta è, invece, la parte della scarpa interna, che si trova tra la suola e la tomaia; quest’ultima è la parte superiore, e cioè quella che ricopre il piede. Il tacco, a cui si è già fatto cenno, non è altro che un rialzo più o meno consistente situato in corrispondenza del livello del tallone.

La storia delle scarpe

Le scarpe sono cambiate, nel corso degli ultimi due millenni, in parallelo con le popolazioni che si sono succedute sul nostro pianeta. Tra i Romani, come noto, la moda imponeva il ricorso ai sandali, mentre in epoca medievale almeno tra la gente comune l’abitudine era quella di indossare delle pezze di stoffa o di tessuto avvolte attorno ai piedi; solo i più ricchi si potevano permettere delle calzature in legno che assicuravano standard di comfort più elevati e condizioni igieniche un po’ migliori.

Le prime scarpe con il tacco alto hanno visto la luce solo nel XVII secolo, quando venivano usate sia dalle donne che dagli uomini, mentre nell’Ottocento è arrivata la produzione in serie, per effetto dell’industrializzazione.

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