Ristrutturazione, efficienza energetica, conto termico: come risparmiare sull’acquisto delle stufe

Ristrutturazione, efficienza energetica, conto termico: come risparmiare sull’acquisto delle stufe

L’impianto di riscaldamento è fondamentale per rendere gli ambienti confortevoli. Se stai cercando una soluzione a quello tradizionale, puoi scegliere tra un vasto assortimento di stufe a pellet, camini a biomassa e dispositivi che non solo riscaldano ma sono efficienti. In questo modo potrete quindi ottenere una fonte di riscaldamento, ridurre le emissioni nocive e incidere sul risparmio energetico. Non solo: acquistando le migliori stufe a pellet o a biomassa potrete usufruire di sconti e detrazioni fiscali grazie a diverse agevolazioni previste a livello nazionale. Si tratta del Bonus Ristrutturazione, dell’EcoBonus e del Conto Termico. Vediamoli insieme nel dettaglio.

Bonus Ristrutturazione, per gli interventi edili

Sia il Bonus Ristrutturazione sia l’Ecobonus sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2019. Questo significa che, in caso di interventi di ristrutturazione su immobili compiuti tra il 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, potrete ottenere la detrazione fiscale del 50% per una spesa massima di 96000 Euro sull’acquisto di stufe a pellet o biomassa. Gli interventi devono riguardare la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, oltre alla ristrutturazione edilizia. Chi può usufruirne e come? Può accedere al Bonus Ristrutturazione qualsiasi contribuente assoggettato all’imposta sul reddito Irpef.  In sede di Dichiarazione dei Redditi occorre allegare l’attestazione del produttore della stufa.

Ecobonus, per interventi di riqualificazione energetica

Come anticipato, anche l’Ecobonus è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019. Il bonus riguarda interventi di riqualificazione energetica. Rientrano in questi interventi l’acquisto, la posa in opera o la sostituzione di impianti di riscaldamento. Attenzione però: i nuovi dispositivi devono avere una classe energetica pari almeno alla classe A. Il motivo è garantire le più basse emissioni e quindi la salvaguardia dell’ambiente.

Le detrazioni ammesse riguardano una spesa massima di 30000 Euro e non prevede l’obbligo di presentare, in sede di dichiarazione dei redditi, l’attestato del produttore.

Conto Termico, un risparmio sull’acquisto

Una novità che riguarda in modo specifico l’acquisto di stufe e camini a biomassa è il Conto Termico. Si tratta di un contributo erogato dal Gestore Servizi Energetici (GSE) e destinato a chi decide di sostituire impianti di riscaldamento obsoleti.

Il contributo può coprire fino al 65% delle spese sostenute, ma varia a seconda di vari fattori, tra cui la zona geografica in cui viene installato l’impianto, la sua potenza e anche le emissioni (e quindi la classe energetica).

Quando avviene l’erogazione del contributo? Per spese inferiori ai 5000 Euro, il GSE provvede a fornirlo entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. Per importi superiori ai 5000 Euro, il GSE dividerà l’importo in due soluzioni che saranno erogate entro 90 giorni e l’anno successivo.

Qualsiasi incentivo tu decida di utilizzare, ricordati i limiti temporali. Le detrazioni sono infatti valide fino al 31 dicembre 2019. Le spese sostenute devono essere state effettuate tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre. Non ti resta che acquistare la tua stufa a pellet e camino a biomassa, risparmiando soldi senza inquinare l’ambiente.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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