Rifacimento del tetto: quali sono gli interventi che possono essere eseguiti

Rifacimento del tetto: quali sono gli interventi che possono essere eseguiti

Sono tanti gli interventi che possono essere eseguiti quando si procede al rifacimento di un tetto perché molteplici possono essere le necessità che spingono a farlo: può essere per semplici motivazioni estetiche e di struttura, per questioni energetiche o di coibentazione.
Gli interventi di rifacimento tetti sono tra i più richiesti ed interessati da provvedimenti quali ecobonus o agevolazioni fiscali varie di altra natura. Anche in questo momento storico così particolare se ne sta parlando con riferimento alla possibilità di detrarre fino al 110% del totale spese sostenute per interventi di sistemazione del tetto.
Si parla d’altra parte di interventi che possono essere anche piuttosto costosi a seconda della tipologia di lavoro che si va a richiedere, dalle dimensioni del tetto e dai materiali scelti. Perché sono realmente tanti gli interventi che si possono effettuare su una copertura di un edificio ed altrettante le opzioni tra le quali vagliare.
Come si può leggere sul portale www.tetto360.it, specialisti del settore, si va dalle lamiere ai pannelli coibentati passando per legname e traslucidi. La scelta finale dipende da una molteplicità di fattori, non ultimo la zona nella quale si vive che determina la tipologia di materiale da utilizzare su un tetto.

Tipologie di interventi per rifacimento tetti

Gli interventi che si possono eseguire quando si ha bisogno di rifare un tetto possono variare anche in funzione della tipologia di struttura, che si tratti di industriale o civile ad esempio. Uno degli interventi maggiormente richiesti negli ultimi anni (nonché uno per i quali vi è la maggior quantità di detrazioni fiscali) riguarda la creazione di impianti fotovoltaici sul tetto.
Un orientamento verso prodotti sempre più performanti dal punto di vista green che vede anche la rinuncia a quello che un tempo andava per la maggiore e che oggi non è più consono: si pensi alle coperture in amianto, materiale ritenuto tossico e dal 1992 bandito in ambito edilizio. Ed anche per questo tipo di intervento le richieste sono diverse, dato che in tutto il paese ci sono ancora molti edifici con coperture in amianto.
Un’offerta che varia a seconda delle necessità, vasta e composita; la parola d’ordine comune semmai è sempre quella di cercare di risparmiare il più possibile. Magari andando a riciclare le tegole, se ancora in buono stato, ed orientando il lavoro al solo isolamento termico della copertura; isolamento che può essere garantito anche con materiali naturali e più economici, quali ad esempio il sughero o il legno in generale.

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