Quanto tempo ci vuole per guarire da un trapianto di capelli?

Quanto tempo ci vuole per guarire da un trapianto di capelli?

La ripresa da un intervento non è mai uguale per tutti, sia per quanto riguarda le modalità che i tempi. Per quanto riguarda il trapianto di capelli, però, ci sono delle cose da dover considerare assolutamente.

Al giorno d’oggi, la chirurgia del trapianto di capelli è considerata la procedura di restauro dei capelli più affidabile ed efficace. La chirurgia del trapianto di capelli viene eseguita utilizzando più tecniche e ogni tecnica ha alcune caratteristiche uniche.

Follicular Unit Transplant (FUT) e Follicular Unit Extraction (FUE) sono le due tecniche principali utilizzate per eseguire il trapianto di capelli. Tra queste due tecniche, la tecnica FUE è considerata più avanzata e soprattutto i pazienti preferiscono questa tecnica per la sua efficacia e i benefici riscontrati.

Ogni procedura chirurgica ha un tempo di recupero e dopo la fine dell’intervento, i pazienti lasciano la clinica con alcune istruzioni fornite dall’esperto della caduta dei capelli.

Il periodo di post-terapia è estremamente cruciale per i pazienti e il successo della procedura dipende anche dalla corretta post-terapia. I pazienti chiedono il tempo necessario per ottenere risultati completi: infatti, la risposta a questa domanda dipende anche dalla procedura e dalla qualità dell’assistenza post-terapia.

Prima di parlare di più dei tempi di recupero, è meglio avere alcune conoscenze sulle tecniche FUT e FUE.

La tecnica Follicular Unit Extraction (FUE)

Nel trapianto di capelli fue, l’estrazione dell’unità follicolare intatta dipende dal principio secondo cui l’area di attacco del muscolo arrettore all’unità follicolare è la zona più stretta. Una volta sciolto e separato dal derma circostante, il segmento inferiore può essere estratto facilmente. Poiché l’unità follicolare è più stretta in superficie, è necessario utilizzare piccoli “micropunch” di dimensioni 0,6-0,8 millimetri; e quindi la cicatrice risultante è troppo piccola per essere riconosciuta.

Il principale limite anatomico della tecnica è che non è possibile identificare il rigonfiamento dei capelli dall’esterno e quindi la procedura viene effettuata quasi alla cieca. Inoltre, poiché i peli con unità intatta si espandono all’estremità inferiore e divergono in diverse direzioni, il processo di estrazione può comportare una maggiore velocità di transezione. La procedura è anche lenta poiché ogni unità deve essere estratta lentamente. Tuttavia, con l’esperienza, la coordinazione occhio-mano e la velocità del chirurgo, è possibile migliorare la velocità di trasezione.

La tecnica Follicular Unit Trasplantation (FUT)

Il trapianto di unità follicolari (FUT) è il culmine di decenni di perfezionamento ed evoluzione delle tecniche di trapianto di capelli. I capelli crescono naturalmente in gruppi da uno a quattro singoli follicoli separati da tessuti molli intermedi. Questi ciuffi o gruppi di peli sono definiti “unità follicolari”.

La FUT utilizza la dissezione microscopica per separare queste unità per il trapianto in un modo che assomigli più da vicino ai capelli naturali. La FUT si è talmente diffusa, fino a diventare riconosciuta da molti importanti chirurghi per la ricostruzione dei capelli come il metodo più avanzato di chirurgia di sostituzione dei capelli per l’alopecia, sia maschile che femminile, ovviamente dopo la FUE.

Sebbene gli innesti di punzonatura più grandi, lembi del cuoio capelluto e riduzioni dell’alopecia possano svolgere un ruolo in alcuni casi, la FUT ottiene risultati che sono difficili da differenziare dai capelli naturali.

Gli attributi centrali della tecnica sono la fornitura di linee sottili apparentemente naturali con una densità ragionevole insieme a una bassa morbilità e un minimo “tempo morto“.

Tuttavia, la tecnica risulta efficace soltanto se chi esegue l’intervento, il medico chirurgo, è davvero preparato e pronto a svolgere questo tipo di operazione.

Ora andiamo a vedere quali sono le fasi di recupero post trapianto nel dettaglio.

Le fasi di guarigione del trapianto dei capelli

Nel momento in cui finisce l’intervento del trapianto di capelli inizia una fase molto importante per un paziente e cioè quello della convalescenza e che va affrontato in maniera molto attenta, senza superficialità e soprattutto seguendo le indicazioni dello specialista.

Nel caso in cui il paziente seguirà tutto alla lettera la guarigione definitiva sarà molto più rapida e senza nessun problema. Quest’ultima sarà ancora più semplice nel caso in cui il trapianto di capelli sarà stato effettuato con la tecnica FUE:questo perché questa tipologia di operazione non lascia ferite aperte nella zona donatrice.

Ma quali sono le tappe della guarigione dal punto di vista temporale? Nelle prime 48 ore il dottore rimuoverà le bende del paziente, metterà nella sua testa una fascia da indossare di giorno e gli darà tutte le dritte per la cura delle croste e per preservare sia la zona ricevente che quella donatrice.

Alla fine delle prime due settimane le crostine avranno quasi completato il processo di solidificazione e la maggior parte cadranno, mentre le altre saranno tolte dal paziente seguendo le istruzioni del dottore. Durante i primi 15 giorni il paziente potrebbe accusare qualche fastidio come per esempio un po’ di gonfiore, un po’ di rossore e in alcuni casi possono comparire delle macchie e qualche brufolo e bisognerà assumere se serve un po’ di cortisone e degli antinfiammatori.

Questi piccoli disturbi si potranno ripetere altre volte nei primi 4 mesi dopo l’operazione ma non procureranno particolari fastidi e anzi l’insorgere dei brufoli può essere positivo in quanto sono un chiaro segnale del fatto che il follicolo nel bulbo pilifero sta crescendo con successo.

In genere i primi risultati positivi dell’operazione del trapianto dei capelli si iniziano a vedere dopo circa 90 giorni,mentre nei mesi successivi il paziente e lo specialista potranno essere in grado di fare un primo bilancio dell’intervento.

Il risultato finale sarà visibile entro i 12 18 mesi sia nel caso di trapianto della zona frontale che nella zona della chierica. Però non dimentichiamo che tutti questi dati e tutte queste indicazioni sono validi ma non possono essere precisi per tutti i pazienti perché ci sono tantissime variabili da considerare quali il tipo di calvizie, di cuoio capelluto e il tipo di tecnica che si sceglierà di usare.

La cosa più importante è sicuramente scegliere uno specialista di alto livello e con tanta esperienza e competenze.

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