Polveri sottili: a Latina livelli di Pm10 superiori ai limiti suggeriti da OMS

Polveri sottili: a Latina livelli di Pm10 superiori ai limiti suggeriti da OMS

Le cosiddette polveri sottili sono uno dei problemi ambientali più rilevanti, soprattutto a livello urbano. Di conseguenza bisognerebbe sempre fare in modo che i relativi valori non superino determinate soglie.

Da questo punto di vista, uno dei parametri più rilevanti per la salubrità ambientale corrisponde senza dubbio al cosiddetto Pm10, sigla con cui si fa riferimento al Particulate Matter ≤ 10 µm.

Che cos’è il Pm10?

Il Pm10 è appunto una tipologia di polvere sottile, un materiale particolato che presenta dimensioni davvero esigue, al punto da poter essere facilmente inalato: questa caratteristica rende questa sostanza una minaccia molto concreta per la salute in quanto la sua introduzione nell’organismo potrebbe favorire l’insorgere di patologie tumorali, soprattutto in caso di esposizioni prolungate.

Il Pm10 può derivare da fenomeni del tutto naturali, come possono essere ad esempio eruzioni vulcaniche, ma la variante che più desta preoccupazione e che, non a caso, è maggiormente diffusa nelle città, è quella derivante da attività “artificiali” tipicamente urbane come la produzione di riscaldamento all’interno delle abitazioni.

Le soglie massime fissate da OMS

È molto importante, dunque, che i livelli di Pm10 non superino mai determinate soglie, e a questo riguardo sono molto significative le linee guida tracciate da OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui nelle città non si dovrebbe mai superare una media annuale di annuale di 20 μg/m3.

Quanto alla pericolosità di queste micro particelle, d’altronde, è sufficiente pensare che in ambito industriale le aziende che producono polveri sottili a causa delle loro lavorazioni sono tassativamente chiamate a prelevare tali sostanze tramite appositi aspiratori industriali, smaltendole poi in modo corretto. In commercio si trovano molti modelli differenti, ma queste aspirapolveri professionali devono avere determinate caratteristiche tecniche per funzionare adeguatamente. E sul sito www.delfinvacuums.com, è possibile scegliere tra una vasta varietà che soddisfa diverse esigenze industriali. 

Si può dunque immaginare come possa essere deleteria per la salute la dispersione di tali sostanze nell’atmosfera delle città.

Report Mal’Aria 2021: Latina supera le soglie di sicurezza

Negli scorsi giorni Legambiente ha pubblicato il report Mal’Aria 2021, in cui viene appunto approfondita tale importante tematica ambientale e viene fatto il punto sulla situazione attuale delle città italiane.

Nel report, che può essere consultato integralmente a questo link, è stato inoltre pubblicato un elenco di tutti i capoluoghi di provincia italiani che, nell’anno appena conclusosi, hanno superato i livelli di Pm10 che l’OMS ha posto come limite, e tra queste purtroppo c’è anche Latina.

Secondo le rilevazioni di Legambiente, infatti, Latina ha registrato nel 2020 una media annuale di 23 μg/m3 per quel che riguarda il Pm10, cifra che si colloca al di sopra, dunque, del già citato tetto di 20 μg/m3.

La situazione non è migliore nelle province vicine: a Roma, infatti, il Pm10 ha toccato quota 26 μg/m3, ancor peggiore è risultata essere la situazione di Frosinone, con 30 μg/m3 di Pm10.

La città che si è invece collocata al primo posto in questa poco invidiabile classifica è Torino, dove nel 2020 la media annuale di Pm10 ha toccato quota 35 μg/m3.

L’importanza di una rapida inversione di tendenza

Sarebbe assolutamente opportuno, dunque, cercare di ridurre la presenza di Pm10 in città, lo stesso vale ovviamente per tutte le altre province italiane che hanno superato le soglie indicate da OMS.

Con un po’ di sforzo e adottando delle azioni mirate, quest’obiettivo così prezioso per la salute potrebbe senz’altro essere raggiunto.

 

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
[ff id="2"]