Pirelli PZero per il ciclismo

Pirelli PZero per il ciclismo

PZero è un brand storico di Pirelli, simbolo di tecnologia, know how e alte prestazioni. Un nome che da oltre trent’anni accompagna la Formula 1 e come per questa specialità anche gli pneumatici per le bici da competizione avranno il tipico color code, utilizzato per differenziare gli orientamenti tecnici degli articoli: argento per il Road Racing, rosso per il Crono, blu per le Four Season.

Ma le vendite di Pzero partiranno solo a settembre, dopo la presentazione alla stampa internazionale a metà giugno, quando le porte delle sale dei centri in cui vengono testati gli pneumatici verranno aperte; e dopo l’Eurobike, la più importante fiera a livello mondiale per l’industria, il commercio e i media dell’ambiente ciclistico. Il nuovo gioiello dell’azienda milanese che ha come CEO Marco Tronchetti Provera, attualmente anche vice presidente di Mediobanca, sarà acquistabile anche on line tramite la piattaforma sviluppata proprio per garantire ai consumatori, appassionati o professionisti che siano, servizi digitali e prodotti personalizzati in base alle esigenze. Compare inoltre sul sito Pirelli un nuovo spazio, veloworl.pirelli.com, realizzato per descrivere e raccontare il mondo delle due ruote in modo originale e accattivante.

La nuova linea di pneumatici ad alte prestazioni racchiude ben centodieci anni di know-how tecnologico di Pirelli. Non bisogna dimenticare l’esperienza dell’azienda meneghina nelle diverse competizioni: dalle due ruote a motore alla F1, dove dal 2011 Pirelli è l’unico fornitore, senza dimenticare che da lungo tempo fornisce pneumatici al Campionato Mondiale Superbike e a ben trecento competizioni nazionali e internazionali. Insomma, per dirla in parole povere, gli pneumatici PZero sono per chi vuole avere la certezza di ottenere il meglio.

In un’intervista, Antonella Lauriola (COO Business Unit Velo Pirelli), afferma “Siamo entusiasti di questo ritorno nel ciclismo.Per le nostre gomme da bici attingiamo ad un patrimonio unico di conoscenze, tecnologie ed esperienze sportive. L’offerta di Pirelli si completa oggi con pneumatici realizzati per quei consumatori che cercano per la loro bici prodotti innovativi e tecnologici, così come fanno per le loro auto e moto. Abbiamo scelto di cominciare dal segmento racing, che è il più sfidante in termini tecnici ma anche quello più coerente con la nostra storia, caratterizzata dalle competizioni”. E le competizioni, si sa, sono quasi la specialità di Pirelli che quest’anno sale a bordo del Team New Zealand.

Sempre nel 2017 Pirelli entra nel mondo del ciclismo anche da un’altra porta, quella del Giro d’Italia Under 23. Questa corsa per dilettanti è tornata in strada dopo 5 anni, partendo da Imola il 9 giugno e concludendosi a Campo Imperatore, a 2135 metri d’altezza, nello stesso mese. Un percorso di 956 km, divisi in 9 tappe, con 30 squadre e 180 corridori internazionali. La categoria Under 21, ovvero la maglia bianca, fu istituita nel 1976 e assegnata fino al 1994. Ritornata nel 2007, dal 2009 la maglia viene intitolata a Candido Cannavò, direttore storico de La Gazzetta dello Sport.

Quello di Pirelli, come si è potuto capire, è un ritorno nel ciclismo e non un’entrata inedita.

La produzione degli pneumatici per biciclette inizia nel 1879 e dal 1988 vengono segnati per molto tempo con la famosa stella. Dal principio furono le guarnizioni pneumatiche per biciclette, la più famosa è il “Tipo Milano”, con un sistema di agganci al cerchio tramite i talloni elastici molto innovativo per il tempo e che fa sì che l’azienda milanese inizi a far conoscere il suo interesse per la ricerca e la tecnologia. In poco tempo la P lunga inizia a farsi notare nel mondo della  velocipedistica, e la bicicletta inizia ad essere valutato come un articolo innovativo e all’avanguardia. E le soddisfazioni arrivano anche nelle competizioni, in cui diversi professionisti scelgono di montar pneumatici Pirelli, come gli atleti della squadra Bianchi, tra cui Fausto Coppi. L’azienda di Milano diventa uno sponsor del Giro d’Italia e Alberto Pirelli, figlio del fondatore Giovanni Battista, nel 1906 diventa azionista de La Gazzetta dello Sport.

Le PZero saranno inizialmente disponibili solo per le bici da corsa, ma in casa Pirelli le idee si concretizzano velocemente e in cantiere ci sono già articoli dedicati a mountain bike e bici elettriche, per il momento restano escluse le linee di abbigliamento dedicate. Secondo un rapporto realizzato da Legambiente con VeloLov e Grab+ il mercato della bicicletta vale complessivamente 6,2 miliardi di euro, poiché in questo momento storico c’è una maggiore attenzione alla salute, al benessere fisico e anche una tendenza alla ricerca di un comportamento ecosostenibile.

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