Mastoplastica additiva: quando è il momento giusto per l’intervento

Mastoplastica additiva: quando è il momento giusto per l’intervento

Il seno è simbolo di femminilità e sensualità e per ogni donna è fonte di autostima e fiducia in se stessa, il fulcro intorno al quale ruota la sua immagine corporea.

Un seno troppo piccolo o che nel tempo, per cause naturali o traumatiche, ha perso elasticità e bellezza può portare una donna a decidere di intervenire con una mastoplastica additiva.

Ma qual è l’età giusta per fare una mastoplastica additiva?

Mastoplastica additiva, mai prima dei 20 anni

Il desiderio di un seno generoso accomuna molte donne ma è avvertito in modo particolare e con maggiore intensità in quel periodo delicato che è l’adolescenza. Non sono poche infatti le ragazze che sarebbero felicissime di ricevere come regalo di Natale un consulto con un chirurgo plastico per migliorare il proprio décolleté per ridurre i difetti e migliorare la percezione della loro femminilità.

Ma è bene dire che c’è un tempo per ogni cosa e che anche i desideri più ardenti devono aspettare tempi più maturi per vedersi realizzati.

Se dovessimo limitarci a indicare l’età in cui è possibile sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva, la risposta è semplicissima quanto scontata: per la legge basta aver compiuto la maggiore età. Accanto ai limiti anagrafici però ci sono da tenere in considerazione anche altri aspetti non meno importanti.

Eseguire una mastoplastica additiva a 18 anni è altamente sconsigliato soprattutto perché la mammella potrebbe non aver raggiunto il suo pieno sviluppo – che può perdurare anche fino ai 20 anni – e inserire un corpo estraneo, qual è la protesi, all’interno di tessuti che sono ancora soggetti alle variazioni ormonali non è certo un’iniezione di salute fisica, pur trattandosi di un intervento chirurgico sicuro ed affidabile.

Allo stesso modo bisogna valutare la maturità psicologica della paziente, che non sempre è contestuale al raggiungimento dei tanto sospirati 18 anni: bisogna accertarsi infatti, soprattutto in età così giovane, che non sia una necessità avvertita a causa di un disturbo dismorfofobico che porta la ragazza ad avere un’alterazione nella percezione del suo corpo e della sua immagine.

Mastoplastica additiva, i vantaggi dopo i 40 anni

Non solo adolescenti o trentenni, il desiderio di sottoporsi a una mastoplastica additiva per avere un seno bello da vedere coinvolge anche le donne che hanno superato i 40 anni e che hanno visto la loro sensualità ridimensionarsi sotto i colpi della gravidanza , dell’allattamento, o semplicemente del tempo che passa e che porta via con sé il fascino della prima giovinezza.

Ma è possibile sottoporsi a una mastoplastica additiva dopo i quarant’anni?

Sì, e vi dirò di più: molti chirurghi indicano l’età tra i 35 e i 45 anni come il momento perfetto per sottoporsi a un intervento di aumento del seno poiché il corpo non è soggetto a cambiamenti rivoluzionari, anche in termini di peso, a tutto vantaggio del risultato finale.

A 40 anni poi si presume che la donna abbia raggiunto la sua maturità personale ed emotiva, riconoscendo tra l’altro che “bel seno” è sinonimo anche di aspetto naturale e proporzionato.

Mastoplastica additiva: in alcuni casi è sufficiente una mastopessi

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica volto ad aumentare e/o a ridefinire il volume del seno utilizzando delle protesi mammarie. La mastoplastica additiva è infatti indicata in caso di asimmetrie accentuate e per chi soffre di ipertrofia mammaria e vuole aumentare le dimensioni del seno per renderlo più prosperoso.

Ma questo tipo di intervento non sempre è l’unica soluzione… in alcuni casi si può ricorrere a una mastopessi, meglio conosciuta come lifting del seno.

La mastopessi infatti è un intervento di chirurgia estetica in grado di risollevare il seno migliorando la forma e conferirgli anche un aspetto più grande.

Il lifting del seno è indicato in modo particolare nei casi di:

  • seno svuotato o cadente, in seguito a gravidanza e allattamento
  • seno rilassato con pelle in eccesso
  • capezzoli che puntano verso il basso con piega sottomammaria coperta

La mastopessi, a differenza di una mastoplastica additiva, non utilizza protesi e si limita a delle incisioni con la successiva asportazione della pelle in eccesso, lasciando delle cicatrici ben visibili nonostante queste nel tempo tendano ad attenuarsi.

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