Libri, Autografi e Stampe: la 127a asta di Minerva Auctions

Libri, Autografi e Stampe: la 127a asta di Minerva Auctions

Un segnale positivo dovuto probabilmente alla nuova vitalità data al mercato dalla nuova generazione di compratori che preferiscono opere di un passato recente o non troppo lontano nel tempo. Ciò ha portato a una crescita nel mercato della richiesta di opere d’arte moderna e contemporanea, come anche di oggetti e complementi d’arredo del passato.

Parliamo in particolare del caso della giovane casa d’aste romana Minerva Auctions: ha saputo cavalcare l’onda, facendo propria questa nuova tendenza e diventando, nel giro di pochissimo tempo, la più importante casa d’aste del centro-sud, specializzandosi non solo in opere d’arte del passato recente, ma anche in oggettistica e oggetti di lusso antichi.

La sua prossima asta, la 127a, porta sotto l’occhio attento dei possibili compratori dei lotti particolarmente allettanti, che sicuramente faranno la felicità di molti collezionisti. Il titolo “Libri, Autografi e Stampe” è già di per sé autoreferenziale: verranno messi all’incanto più di ottocento lotti (ben 857, per amor di precisione), tra prime edizioni, lettere autografe, stampe pregiate, fotografie autografate e testi.

È possibile consultare fin da ora l’intero catalogo sulla loro pagina web, o visitare l’esposizione che si terrà da domenica 3 a mercoledì 6 luglio dalle ore 10 alle 18, e giovedì 7 luglio dalle ore 10 alle 13.

L’asta vera e propria si articolerà invece in tre tornate:

  • I tornata; lotti 1 – 325, Giovedì 7 luglio dalle ore 30;
  • II tornata, lotti 326-612, Venerdì 8 luglio dalle ore 30;
  • III tornata, lotti 613-857, Venerdì 8 luglio dalle ore 30.

Tra le opere che sarà possibile acquistare troviamo una serie di rarità che sicuramente conquisteranno i cuori degli amanti del genere.

Un esempio potrebbe essere il lotto 544, ossia Il Saggiatore di Galileo nella sua prima edizione del 1623, come si legge in copertina, pubblicata a Roma presso Giacomo Moscardi. Si tratta di un’opera nel quale Galileo difende la teoria copernicana contro le accuse mosse dal libello del matematico gesuita Orazio Grassi, pubblicato sotto il nome fittizio di Lotario Sarsi.

Per i collezionisti di litografie, il lotto 314 presenta una stampa del Conte Vittorio Amadeo Preziosi, nobiluomo maltese che si fece un nome per le sue finissime litografie che rappresentavano la vita nella capitale dell’impero Ottomano nel XIX sec: in questa, in particolare, intitolata Veduta del Corno d’Oro con barche abbiamo una vista quasi eterea di Istanbul che fa da sfondo al porto.

Le opere proposte, nella loro interezza, sono conservate meravigliosamente e di ottima fattura, oltre che essere preziosissime: gli esperti del settore non potranno non restare estasiati di fronte alla prospettiva di potersi aggiudicare uno di questi pezzi per arricchire la propria collezione.

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