L’economia Usa targata Trump e la lezione per la vecchia Europa

L’economia Usa targata Trump e la lezione per la vecchia Europa

L’autunno sarà un momento di bilanci per l’America di Trump. Al termine del periodo estivo, con la ripresa di tutte le attività gli Stati Uniti tireranno le
somme dei primi 9 mesi dell’era Trump.

 

L’empasse di Trump

Quello che emerge da un primo veloce esame è che il presidente Trump sta vivendo un vero e proprio impasse: le sue proposte tanto sbandierata durante la campagna elettorale stentano a trovare non solo la strada dell’approvazione ma anche solo quella della discussione in Parlamento.

La riforma fiscale e il rilancio degli investimenti pubblici continuano a subire slittamenti e di fatto tutti i suoi proclami elettorali stentano a diventare atti concreti.

 

Le conseguenze per l’Italia e per l’Europa

Dalla sua parte però, il presidente Usa ha un dollaro debole e tassi che potrebbero rallentare. Rispetto a questa situazione a stelle e a strisce l’Europa e il Giappone rischiano una spinta reflazionistica e per questo probabilmente dovranno pensare a politiche monetarie più espansive di quelle che avrebbero potuto mettere in atto con un dollaro più stabile.

Un dollaro debole complica anche la vita degli esportatori italiani, ma la complica ancora di più ai tedeschi.

 

Quale possibile impatto positivo delle politiche di Trump?

Eppure la politica economica del presidente Trump ha avuto e potrebbe continuare ad avere riflessi positivi per la vita del vecchio continente. Come ha sostenuto Fabio Pammolli, presidente del Centro Studi sulla competitività le regole e i mercati, “quella di Trump è un’agenda economica disegnata attingendo senza remore a scuole di pensiero contrapposte: lo Stato minimo di Jefferson e Paul Ryan va a braccetto con lo Stato investitore di Hamilton e Joseph Stiglitz”.
Un eclettismo che però secondo Pammolli in futuro potrebbe rivelarsi cacofonia. L’unico merito del presidente Trump, secondo Pammolli, quello di “avere dato voce e corpo ad una vera e propria rivoluzione del cuore dell’assetto economico e sociale consolidatosi nelle democrazie di mercato dopo la caduta del Muro di Berlino e con la creazione del mercato unico globale”.

Per il presidente del Cerm un risultato al momento il presidente Usa lo avrebbe ottenuto: il dibattito politico è tornato a concentrarsi su pochi grandi temi di fondo, anche nella vecchia Europa.

 

I grandi temi del dibattito politico europeo

Trump ha quindi avuto il merito di far tornare alla ribalta del dibattito politico europeo temi come l’Immigrazione, i diritti individuali, le regole dell’Europa e dell’economia internazionale, le tasse, il lavoro e gli investimenti. Temi sui quali ogni paese europeo si dovrà profondamente interrogare nei prossimi mesi.
Temi sui quali si dovrà misurare anche la politica italiana e chiunque si candiderà alla guida del Paese per il 2018.

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