Il pianoforte digitale e la tastiera: quale comprare? 

Il pianoforte digitale e la tastiera: quale comprare? 

Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Il pianoforte viene spesso considerato lo strumento completo per eccellenza, perché permette di suonare davvero di tutto, dalle composizioni più semplici del pop a quelle più complesse della musica classica. La possibilità di gestire l’accompagnamento e la parte solista su un solo strumento conferisce al musicista tantissimi modi per creare musica nuova e per studiare nuovi brani. 

Come ben sappiamo però, il pianoforte non è proprio lo strumento più facile da imparare, infatti anche solo per poter eseguire il primo brano completo bisogna passare attraverso qualche settimana (o a volte qualche mese) di allenamento tecnico e teorico sui fondamentali. Questo strumento, inoltre, presenta anche altri due ostacoli che non proprio tutti possono permettersi di affrontare: le dimensioni e il prezzo. 

Eh si, il pianoforte sarà anche completo, ma le sue misure ingombranti lo rendono poco pratico, specialmente per chi vive in un appartamento di pochi metri quadri. Allo stesso modo, si tratta di uno strumento costoso anche da comprare usato, inoltre farlo accordare comporta un’altra spesa abbastanza impegnativa. 

Sebbene sul mercato ogni tanto qualcuno provi a inventare qualcosa di nuovo, in generale le due alternative al pianoforte acustico sono quello digitale o la tastiera. Questi due strumenti sono ben distinti e, se il primo tende a replicare fedelmente il modello acustico, il secondo presenta caratteristiche tutte sue che hanno contribuito a renderlo protagonista in tantissimi generi musicali moderni. Vediamo quali sono le differenze principali, così potrete considerare qual è il più adatto alle vostre esigenze.

Pianoforte digitale

Il pianoforte digitale si presenta con un design sobrio e con una tastiera composta da 88 tasti sulla quale è possibile eseguire tutti i brani e gli esercizi, come se si suonasse un modello acustico. Il suo vantaggio sta nelle dimensioni estremamente ridotte che permettono di tenerlo comodamente in una stanza o di portarlo in giro per le esibizioni e alle prove individuali e con il gruppo. 

La maggior parte dispone di tasti ‘pesati’, ovvero in grado di restituire il giusto ‘feeling’ al musicista emulando il più possibile quello di un modello acustico. Il ‘peso’ dei tasti permette anche di sviluppare il ‘tocco’, fattore importantissimo per il musicista in quanto fondamentale per la personalizzazione del suo stile e per l’esecuzione di determinati brani di musica classica. 

Proprio per questa caratteristica il pianoforte digitale ‘facilita’ il passaggio a quello acustico, in quanto il peso molto simile dei tasti permette al musicista neofita o avanzato di non perdere il tocco e il feeling. Si tratta della soluzione migliore per gli studenti alle prime armi, in quanto non dispone di complesse funzioni che possono disorientare, ma semplicemente di un regolatore del volume, del metronomo e dell’ingresso per le cuffie. 

Il suono dei migliori modelli è di buona qualità, non è paragonabile a quello di un pianoforte acustico, ma comunque potrà dare delle buone soddisfazioni al punto da poter essere suonato anche in dei concerti senza sfigurare. Su La Chitarra Felice potrete trovare ottimi modelli venduti a un prezzo conveniente.

Tastiera

L’altra alternativa al pianoforte acustico è la tastiera che spesso viene considerata uno strumento ‘a parte’ in quanto dispone di tantissime funzioni e suoni che, se usati da mani esperte, possono produrre funambolici assoli o atmosfere avvolgenti. Non a caso la tastiera viene spesso usata nel prog-rock, nel pop e nel metal per le composizioni più inventive. 

A differenza del pianoforte digitale, la tastiera si presenta in modelli molto diversi tra di loro, alcuni con 88 tasti, altri con 68 fino ad arrivare ai controller per la produzione musicale che possono averne una decina. In compenso la tastiera si avvale di tantissimi suoni e campionamenti con i quali sbizzarrirsi e creare suoni di altri strumenti, oppure usare degli effetti come il synth, il delay o il chorus per abbellire le proprie composizioni e creare parti soliste particolari. 

Proprio per la presenza di tantissime funzioni, le tastiere sono spesso consigliate ai musicisti che hanno già maturato qualche anno sul pianoforte classico, in quanto per i principianti potrebbero risultare un po’ dispersive. Nulla vieta di poter imparare a suonare direttamente sulla tastiera, ma a nostro parere il pianoforte digitale rimane lo strumento alternativo al piano acustico più adatto per cominciare. 

La tastiera dal canto suo è più indicata per i musicisti che desiderano mettere su una band o entrare in una già formata, oppure per i produttori musicali che usano software particolari per la composizione. 

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