I vantaggi di una consulenza di direzione

I vantaggi di una consulenza di direzione

Un’impresa solida e sana a volte nasconde una vision che non sempre è allineata con il tempo in cui si agisce. I motivi sono tantissimi come per esempio un approccio tradizionale al core business oppure semplicemente una certa miopia nei confronti degli aspetti collaterali.

La consulenza direzionale è uno strumento efficace per la correzione delle strategie aziendali, ma da sé non serve quasi a niente, se il management non decide di ascoltare i consigli e di metterli in pratica in maniera attiva ed estensiva.

Scegliere  una consulenza di direzione

Una cosa tipica delle imprese almeno in Italia, è quella di vedere se stesse come un grosso apparato centrale sviluppato intorno al business principale,  magari quello che tradizionalmente costituisce la fonte dei guadagni e da cui si è sviluppato tutto il resto, ignorando o considerando di secondo piano tutti gli altri aspetti.

Troviamo quindi imprese in cui i manager sono felici di come va la struttura industriale e puntano molto sull’innovazione e sullo sviluppo. Non si rendono conto però che ci sono carenze gravi e lacune ad esempio per quanto riguarda la comunicazione, la costruzione dei canali di distribuzione  e in molti casi addirittura proprio sul prodotto stesso.

Una tecnologia solida e matura, non necessariamente è la scelta migliore per mantenere a galla e far fiorire un’azienda, perché una scarsa conoscenza delle tendenze di mercato e delle prospettive future,  potrebbe spingere l’impresa verso un vicolo cieco. Questo è un caso che ha colpito anche alcuni colossi industriali negli ultimi vent’anni, che sottovalutando le evoluzioni del mercato hanno perso completamente la loro posizione strategica.

Il consulente di direzione è un professionista che  si fa carico di intervenire attivamente nella gestione dei processi di impresa, forte della sua esperienza e della sua capacità di guardare dall’esterno la situazione. Questo però implica che i manager non lo vedano come un nemico o un intruso con cui fare muro ma come una possibilità di crescita ed evoluzione.

Le chiavi della consulenza

Scegliere un consulente è un passo  difficile, perché alcuni, per scarsa esperienza o prospettiva limitata tendono a non essere molto incisivi e a non coinvolgere come dovrebbero il management nelle decisioni, limitandosi a mostrare grafici diagrammi e prospettive senza interfacciarsi in maniera efficace con le persone.

Ci sono alcuni punti chiave che devono essere analizzati da un consulente di direzione, non necessariamente in quest’ordine oppure tutti, ma fanno parte del meccanismo di soluzione del problema.

Innanzitutto l’internazionalizzazione, ovverosia portare l’impresa all’estero, ma se è già solida in Italia altrimenti potrebbe essere una spesa inutile è controproducente. In questo aspetto e anche compresa la valutazione del possibile trasferimento di processi produttivi in paesi con costi più competitivi, con i suoi vantaggi e svantaggi.

La stima di fattibilità di fusioni e acquisti di imprese concorrenti.  Aggiungere nuova linfa vitale può essere una soluzione, ma forzarla in un sistema farraginoso  e inefficiente può rivelarsi un vero e proprio disastro.

Analizzare il posizionamento di mercato, perché una delle parti più complesse è riuscire a vendere il prodotto. Strategie del tipo “fare come i leader di mercato”  senza averne le capacità traducono automaticamente in fallimenti. Il brand positioning è praticamente una scienza e bisogna saperlo usare.

Analisi del mercato perché ovviamente il cliente è il vero elemento trainante dell’impresa. Infatti molte eccellenze si trovano con i magazzini pieni di invenduti perché non hanno un pubblico pronto a recepirli.

Creazione di una strategia di business complessiva che comprenda formazione ristrutturazione dei processi gestione dell’innovazione,  marketing e definizione dei canali di vendita distribuzione.

Foto di StartupStockPhotos da Pixabay

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