Hard disk rotto? Il recupero dei dati è oggi una realtà

Hard disk rotto? Il recupero dei dati è oggi una realtà

Oggi come oggi tutti abbiamo un computer a casa e lo utilizziamo, grazie al collegamento a internet, per fare tantissime cose più o meno importanti. Sulla memoria del computer, quindi, troviamo le foto, spesso di anni e anni visto che molte volte si è reticenti alla stampa; troviamo documentazione burocratica; dati di lavoro; password e tantissime altre cose. Può accadere, purtroppo, che il computer si danneggi per qualche motivo, compromettendo il disco rigido e la sicurezza dei propri files. Un dramma? No, anche se sicuramente è un dispiacere.

Come molti sapranno, però non è detto che sia tutto perduto, anzi, specie nelle grandi città sono numerosi i laboratori specializzati proprio nel servizio di recupero dati di Computer Milano, Torino, Napoli, Roma. L’ubicazione di questi laboratori, però, non conta poi molto visto che spesso essi lavorano anche a distanza grazie ad internet, facendosi spedire il dispositivo su cui dovrebbero esserci i dati e ri-inviandolo poi con i dati estratti.

È possibile far da sé per il recupero dei dati?

Tutte le cose possono in qualche modo essere fatte arrangiandosi, ma bisogna però avere competenze specifiche altrimenti si rischia di lavorare magari tanto per nulla. Nel caso del recupero dei dati la situazione è tuttavia ancora più delicata perché può essere che non ci sia la possibilità di provare più volte.

Determinati problemi rendono i tentativi di recupero pari a uno, quindi o si sa come intervenire o si perdono i dati in modo definitivo. In questo senso, appunto almeno che non si sia dei tecnici informatici, è bene fermarsi e alzare le mani, senza toccare nulla, e chiedere aiuto. Se però i dati non sono poi così importanti e si vuole un po’ “smanettare”, ecco qualche consiglio che può essere utile.

Recuperare i dati da un hard disk rotto

Il primo passo è collegare il disco rigido da cui estrarre i dati ad un altro computer funzionante. Per farlo ci vuole un cavo da SATA/IDE a USB o una docking station. A questo punto è possibile utilizzare un programma apposito per recuperare i dati, installandolo ovviamente sul pc funzionante, come: Recuva, FileSalvage, TestDisk, BlackTrack, SpinRite, Bart PE. Non tutti questi software sono gratuiti (è questo uno dei motivi per cui nella maggior parte dei casi ci si affida ai professionisti).  Questo non prima di aver aggiornato antimalware e antivirus: visto che non si sa mai su quel dispositivo rotto che cosa ci sia.

Tutto quanto detto, naturalmente, ha senso se l’hard disk non è fisicamente danneggiato. Se fisicamente è danneggiato bisognerà infatti rinunciare perché l’unica cosa che si può fare è rivolgersi a professionisti. Di norma nemmeno loro garantiscono al 100% di riuscire a recuperare tutto: questo tuttavia non è un fattore di insicurezza, ma di onestà e correttezza. I costi variano da professionista a professionista e pur dando una cifra approssimativa non sempre si può dire prima il prezzo della prestazione visto che non si sa quanto ci si metterà e nemmeno l’entità del problema.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social