Gli agenti in attività finanziaria hanno bisogno di una polizza assicurativa?

Gli agenti in attività finanziaria hanno bisogno di una polizza assicurativa?

La recente riforma sulle agenzie in attività finanziaria ha fatto sì che i professionisti che operano in questo ambito debbano fare i conti con notevoli responsabilità tanto dal punto di vista penale quanto sul piano civile. Questa è la ragione per la quale chi svolge tale attività non dovrebbe fare a meno di sottoscrivere un’Assicurazione Professionale per Agenti in Attività Finanziaria, vale a dire una polizza sulla responsabilità civile professionale che garantisca una tutela rispetto a possibili richieste di risarcimento che potrebbero provenire dai clienti. In effetti, non si può nascondere il fatto che chi svolge tale professione è esposto al rischio di provocare, ovviamente in modo involontario, danni di grave entità.

A cosa serve la polizza

Sono numerose le offerte a disposizione per le polizze di responsabilità civile per gli agenti in attività finanziaria: a seconda delle proprie aspettative, ma anche in funzione del premio che si è disposti a pagare, si può optare per una polizza base o per un’assicurazione più completa che garantisca una tutela complessiva dello studio per il quale si lavora.

L’obbligo di acquisto

La scelta di sottoscrivere questo tipo di polizza, per altro, non costituisce una decisione opzionale: si tratta, al contrario, di un obbligo da cui non ci si può sottrarre da quando è entrato in vigore il decreto legislativo n. 141 del 2010. Da quel momento gli agenti in attività finanziaria che sono iscritti nell’albo tenuto dall’Oam sono tenuti a stipulare un’assicurazione di responsabilità civile professionale, ovviamente a condizione che l’Oam stessa abbia rilasciato la necessaria autorizzazione a operare. Così i professionisti hanno l’opportunità di concentrarsi con tranquillità sulla propria attività sapendo di essere coperti rispetto ai rischi che possono essere correlati all’esercizio della stessa.

La copertura

Tra le numerose attività che la polizza di responsabilità civile professionale copre ci sono le richieste di risarcimento della società mandante, la diffamazione e l’ingiuria, la perdita dei documenti, la riservatezza e la segretezza, il dolo e la slealtà dei dipendenti. Ovviamente è sempre necessario verificare che tali eventualità siano effettivamente richiamate nella polizza. Volendo, è prevista la possibilità di comprare una polizza per i propri dipendenti e collaboratori, sia che essi siano iscritti all’albo, sia che non lo siano.

La retroattività

Vale la pena di prendere in considerazione la retroattività, che corrisponde al periodo che precede la data di decorrenza dell’assicurazione. Il soggetto assicurato, in questo modo, ha la possibilità di usufruire di una copertura adeguata anche per le omissioni e gli errori di cui sia responsabile sul piano civile che sono stati compiuti prima che il contratto venisse sottoscritto; è indispensabile, però, che nel modulo di proposta specifichi di non essere a conoscenza di tali errori. Le polizze Claims Made coprono anche gli eventi che si sono verificati prima che il contratto venisse sottoscritto ma comunque dopo la data di retroattività indicata nella polizza.

A cosa serve la retroattività

Il suggerimento degli addetti ai lavori è quello di preferire le polizze il cui periodo di retroattività comprenda il maggior numero possibile di anni in modo da poter usufruire di una tutela completa per gli eventuali errori compiuti in passato. Solo in questo modo si può avere la certezza che il patrimonio del professionista venga difeso in modo efficace, dal momento che non di rado la data in cui viene presentata la richiesta di risarcimento è molto distante rispetto a quella in cui si è concretizzata la condotta colposa da parte del professionista che ha determinato il danno.

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