Giardinaggio fai da te: piccola guida agli strumenti e alle attrezzature

Giardinaggio fai da te: piccola guida agli strumenti e alle attrezzature

Vediamo insieme quali sono gli attrezzi che è meglio avere a disposizione per prendersi cura delle proprie piante. 

 

Il giardinaggio è un hobby particolarmente apprezzato e, a differenza di altre attività, ha anche un elevato potere terapeutico; non a caso, infatti, molti medici consigliano di dedicarsi a questa pratica.

Prendersi cura personalmente delle piante in vaso, di un piccolo orto o del proprio giardino, osservando come la lenta crescita dei vegetali sia favorita dalle cure e dall’attenzione profusa, induce la psiche in uno stato meditativo naturale che aiuta a combattere l’ansia, lo stress e la depressione, e i cui effetti benefici si riflettono anche nel corpo e nel metabolismo.

Come tutti gli hobby, però, anche il giardinaggio richiede delle attrezzature specifiche che possono cambiare in funzione al tipo di piante da curare e alla portata del lavoro; andiamo quindi a esaminare più nel dettaglio quali sono gli strumenti indispensabili per questa pratica.

 

L’attrezzatura per le piante da appartamento

Come abbiamo accennato nell’introduzione, non è necessario possedere a tutti i costi un giardino, piccolo o grande che sia, basta anche solo un balcone che offra un minimo di spazio dove poter collocare dei vasi; questi ultimi, inoltre, potranno essere usati sia per le piante ornamentali sia per la creazione di un piccolo orto domestico.

Gli strumenti necessari per la cura delle piante in vaso sono decisamente basilari: zappetta, rastrellino, piantatore, forbici, annaffiatoio e via dicendo, e hanno l’ulteriore pregio di essere di gran lunga più economici rispetto agli attrezzi usati per il giardinaggio.

La zappetta è molto utile per sarchiare il terreno nel vaso intorno alla pianta, in modo da ossigenarlo e tenere sotto controllo eventuali erbe infestanti; il rastrellino svolge una funzione di accompagnamento alla zappetta e secondo alcuni è superfluo, ma in realtà in determinate circostanze può rivelarsi molto utile. A differenza della zappetta, infatti, permette di smuovere il terreno e ossigenarlo senza andare troppo in profondità, e quindi senza correre il rischio di danneggiare le radici della pianta.

Il piantatore, invece, è un attrezzo di estrema importanza, in quanto permette di scavare buchi nel terreno ed è utile soprattutto quando bisogna effettuare trapianti da un vaso all’altro.

Altri attrezzi necessari sono l’annaffiatoio, che permette di irrigare a pioggia senza scavare solchi nel terreno, lo spruzzino, utile per bagnare foglie e fiori, e poi forbici e cesoie, usate sia per la potatura periodica sia per tagliare via rami, foglie secche o parti malate della pianta. Tutto il resto dell’attrezzatura consiste negli oggetti di consumo, quindi vasi, sottovasi, terriccio e altri materiali da usare per il drenaggio e la pacciamatura, come l’argilla espansa e la paglia.

 

Gli attrezzi per il giardino domestico

A coloro che hanno la fortuna di vivere in un’abitazione indipendente con un piccolo giardino annesso, invece, è richiesto un maggiore impegno economico. Oltre ai normali attrezzi usati per la cura delle piante in vaso, infatti, bisogna acquistare anche degli utensili a motore.

Il tosaerba e il decespugliatore sono i più importanti, in quanto la cura del manto erboso è fondamentale, ma a seconda dei casi potrebbe rendersi necessario anche l’acquisto di un troncarami, di un tagliasiepi e di un tagliabordi. Altri attrezzi importanti ai fini della pulizia delle superfici e dello smaltimento dei rifiuti prodotti, sono il soffiatore, il biotrituratore e la compostiera.

È bene ricordare che il corredo degli attrezzi non è mai standard, però, perché può variare in base alle esigenze personali e al tipo di vegetazione presente in giardino. Se ci sono soltanto piante basse e siepi, per esempio, il troncarami potrebbe essere superfluo, se invece sono presenti piante dal fusto alto oppure alberi da frutta, allora diventa assolutamente imprescindibile l’acquisto di una piccola motosega o di un potatore elettrico.

Ai normali materiali di consumo usati per la cura delle piante in vaso, poi, si aggiungono anche i lubrificanti, ed eventualmente i combustibili per gli utensili, nel caso questi ultimi siano azionati da motori a scoppio invece che elettrici, e dai prodotti per la cura delle piante, come i fertilizzanti, i diserbanti selettivi o gli antiparassitari.

 

La cura dei terreni di dimensioni medie e ampie

L’utilizzo delle sostanze citate in precedenza è ovviamente subordinato all’estensione del giardino, e in particolar modo alla sua destinazione d’uso; di solito nei piccoli giardini domestici che ospitano solo piante ornamentali si fa poco uso di queste sostanze, ma il discorso cambia se l’appezzamento di terra, per quanto piccolo, viene destinato a uso agricolo. In questo caso, infatti, è vitale munirsi di attrezzi specifici da usare per spargere i fertilizzanti e altre sostanze, come i nebulizzatori o gli atomizzatori.

Per curare appezzamenti di terra medio-grandi, inoltre, sono necessari motozappe, motocoltivatori e trattorini; la motosega è un utensile che fa sempre comodo avere, soprattutto se il terreno è ampio, e se quest’ultimo è adibito alla selvicoltura, oppure si dispone di un camino o di un impianto di riscaldamento alimentato a legna, allora è importante valutare anche l’acquisto di uno spaccatronchi.

Foto di Free-Photos da Pixabay

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