FTSE-MIB: mercato azionistico italiano e piattaforme broker

FTSE-MIB: mercato azionistico italiano e piattaforme broker

Immagine da pixabay

L’Italia è indubbiamente uno dei Paesi appartenenti all’élite delle più grandi economie mondiali con un grande peso nell’economia europea.

FTSE-MIB: piattaforme per la negoziazione dell’indice italiano

L’indice azionario italiano è noto come FTSE-MIB e si trova nella città di Milano.

Una volta deciso che opereremo su questo indice azionario europeo, è importante sapere come scegliere la piattaforma broker a cui affidarsi e per questo spiegheremo un po’ le caratteristiche di due piattaforme abbastanza interessanti che si adattano ai diversi profili degli investitori, che tu sia esperto o principiante.

eToro

Forse ne avrete sentito parlare dato che è la pioniera nel social trading, con la possibilità di poter seguire altri investitori. È il social network degli investitori per eccellenza, con più di 4 milioni di utenti nel mondo in più di 140 paesi.

Potendo seguire gli investitori, puoi utilizzare il suo ottimo strumento di copy trade che, fondamentalmente, serve a replicare le operazioni.

Ha un programma chiamato “Popular Investor” dove premia gli investitori che condividono le loro conoscenze e li ricompensa. Se finisci per essere un buon investitore sarai doppiamente ricompensato da questa piattaforma, grazie ai tuoi investimenti e ai follower che li seguiranno.

Le sue commissioni sono piuttosto competitive e questa è una caratteristica molto interessante per gli investitori insieme alla possibilità di operare su una vasta gamma di prodotti, comprese le criptovalute.

Con questa piattaforma potrai operare in centinaia di mercati con la tranquillità di farlo su una piattaforma semplice e trasparente.

ForexTB

Non ci stancheremo mai di ripetere che la cosa più importante è la sicurezza e ForexTB è una piattaforma con licenza CySEC, sotto la supervisione dell’Unione Europea. Ciò significa che è soggetta ai suoi regolamenti molto meticolosi quando si tratta di mercati finanziari.

Ha anche la piattaforma MT4, una delle più utilizzate sul mercato.

Offre diversi tipi di soluzioni per quanto riguarda commissioni e servizi che dipenderanno dall’utilità e dai vantaggi di cui hai bisogno adattandosi al profilo dell’investitore.

Nella piattaforma di trading ForexTB si troveranno anche articoli di attualità sulle ultime notizie relative ai mercati azionari. L’interfaccia la rende una piattaforma intuitiva e molto facile da usare. Se non ti senti pronto per depositare denaro, ti offre anche la possibilità di utilizzare un conto demo, in modo da poter sperimentare.

È sul mercato da molti anni e quindi sa esattamente di cosa hanno bisogno sia gli investitori esperti che i principianti.

Senza dubbio, è una piattaforma di broker molto interessante con cui iniziare a fare trading sui mercati finanziari.

Origini della Borsa Italiana

La Borsa di Milano è una delle più antiche, in particolare la nona più antica del mondo. È dietro a Francoforte, Amsterdam, Copenaghen, Parigi, Vienna, Dublino, Bruxelles e Londra. È stata fondata nel 1808 anche se le sue operazioni virtuali sono iniziate nel 1992.

La Borsa Italiana è stata un ente pubblico fino al 1998, anno in cui è stata privatizzata e venduta a una holding di istituti bancari, operante come holding di società per azioni.

Nel 2007 si è fusa con la Borsa di Londra.

Diversificazione del mercato azionario italiano

La Borsa Italiana ha, come abbiamo potuto vedere, una vasta gamma di servizi per tutti i tipi di investitori. Di seguito approfondiremo quello che c’è da sapere sull’ indice più rappresentativo della Borsa Italiana, il FTSE-MIB.

FTSE-MIB

Il suo nome completo è Financial Time Stock Exchange Milano Indice Borsa ed è l’indice più importante dell’economia e del mercato azionario italiano.

L’indice FTSE-MIB misura la performance dei 40 titoli più rappresentativi, quotati nel mercato azionario italiano e ponderati per capitalizzazione.

Le azioni delle società più rappresentative dell’economia del Paese sono quotate al MIB oggi. Troviamo, tra le altre, società dei settori automobilistico, bancario, energetico o assicurativo.

Le società con la più alta capitalizzazione di mercato sono quelle con il peso maggiore e, quindi, i loro alti e bassi influenzeranno notevolmente il movimento finale dell’indice.

La CONSOB è l’autorità italiana atta a sorvegliare i mercati finanziari. Questo organismo utilizza criteri di liquidità dei titoli, numero di titoli in circolazione e valore della capitalizzazione di mercato.

All’interno dell’indice FTSE-MIB troviamo aziende rilevanti nell’economia mondiale e conosciute come, ad esempio, Campari, Ferrari, la squadra di calcio della Juventus o il marchio di pneumatici Pirelli.

Ftse Mib: le aziende più famose

L’indice Ftse Mib è composto essenzialmente dalle quaranta società più liquide e capitalizzate, selezionate direttamente dagli esperti di Ftse Italia.

Andiamo a vedere come è composto il Mib oggi e quali sono le maggiori aziende che ne fanno parte.

Eni

Azienda attiva nel settore energetico, è la più grande azienda italiana per capitalizzazione. Nata nel 1953 a Milano, attualmente ha un fatturato di più di 70 miliardi di euro e più di 78.000 lavoratori dislocati nel mondo.

Le previsioni per il prossimo triennio sono favorevoli, in quanto una conversione del Business verso la Green Economy dovrebbe dare nuova linfa a Eni e ai suoi azionisti. Covid-19 permettendo.

Intesa San Paolo

Il più grande gruppo bancario italiano, insieme a Unicredit, si colloca al secondo posto tra le società più pesanti di Ftse Mib.

Gli ultimi anni di Intesa sono stati turbolenti poiché la crisi globale che ha colpito il settore bancario dal 2007 ha continuato ad avere i suoi effetti. Il titolo ha resistito alla crisi ma, tuttavia, la volatilità è stata superiore alla media.

Ci si aspetta nei prossimi anni una netta ripresa.

Generali

Poiché Enel, altra società del settore Energy, è al terzo posto, segnaliamo la presenza di Generali al quarto posto. Il più grande gruppo assicurativo italiano affonda le sue radici nel 1831, a Trieste.

Si tratta quindi di un gruppo storico della nostra nazione, che negli anni ha saputo far fronte a un’esigenza di internazionalizzazione ben mirata.

Il MIB oggi risente inevitabilmente della situazione di incertezza dovuta alla pandemia in corso, che obbliga alla cautela sui mercati azionari italiani e di tutto il mondo.

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