Forex: quale futuro per sterlina e dollaro nei prossimi mesi?

Forex: quale futuro per sterlina e dollaro nei prossimi mesi?

Dopo un 2020 all’insegna della svalutazione del dollaro americano, stabilmente sopra 1,10 durante tutto il secondo semestre dell’anno passato, per la prima volta da due mesi a questa parte il biglietto verde torna sotto quota 1,20, sebbene di poco. A influenzare l’inversione sono soprattutto i dati sul PIL 2020 e le previsioni sulla crescita economica nel 2021, con stime più ottimistiche per gli Statu Uniti e non così positive per l’Eurozona.

Intanto la sterlina continua a recuperare sull’euro, ritornando alla quotazione di aprile dopo 10 mesi di calo, favorita dal raggiungimento di un accordo sulla Brexit con la UE e dalla riduzione dei casi di contagio di coronavirus. Ovviamente la situazione rimane ancora difficile per il Regno Unito, tuttavia la Banca centrale britannica ha confermato il mantenimento delle attuali politiche monetarie.

Le prospettive sul Forex aprono diverse opportunità per gli investitori, ad ogni modo è importante muoversi con cautela partendo sempre dall’analisi tecnica e fondamentale. Inoltre, è indispensabile affidarsi soltanto ai migliori broker Forex, passando per un conto demo per fare pratica e imparando come gestire il rischio in modo efficace per investire in maniera sostenibile nel lungo periodo.

I possibili scenari per il cambio euro dollaro

Il cross valutario EUR/USD rimane il protagonista assoluto del Forex, infatti si tratta della coppia con il volume di scambi più elevato e in grado di catturare l’attenzione dei trader di tutto il mondo. In seguito al deprezzamento del dollaro, avvenuto durante tutta la prima fase di emergenza sanitaria già a partire da aprile, i segnali odierni fanno intravedere la possibilità di un possibile cambio di tendenza.

Il 2020 è stato l’anno peggiore per l’economica americana, secondo soltanto al periodo della Grande Depressione, con un calo del prodotto interno loro del 3,5% come non avveniva da 75 anni. Ad ogni modo, nell’ultimo trimestre dell’anno gli USA sono cresciuti del 4%, leggermente al di sotto delle aspettative ma comunque in forte ripresa. Secondo il Fondo monetario internazionale nel 2021 gli Stati Uniti cresceranno del 5,1%, nel frattempo la FED ha mantenuto i tassi nel range 0-0,25%.

Anche la situazione Covid sembra migliorare, infatti c’è grande fiducia dopo l’insediamento alla Casa Bianca di Joe Biden, con gli analisti che giudicano positiva la sua postura con la possibilità di un’accelerazione nel programma di vaccinazione.

L’aggressività della Federal Reserve sta funzionando per il momento, tuttavia sarà necessario che il Congresso faccia passare il piano di stimoli del neo presidente democratico, per sostenere l’economia USA con 1.900 miliardi di dollari e favorire l’apprezzamento del biglietto verde sull’euro.

Dal canto suo l’Europa non se la passa bene, con un calo del PIL dell’Eurozona nel 2020 del 6,8%, con l’Italia che fa peggio e chiude con una riduzione dell’8,8%, mentre le stime dell’FMI per il 2021 sono di una crescita del 4,2%, a fronte di un dato del 5,5% per l’economia mondiale.

Il piano di acquisti della BCE va avanti, però la Banca centrale europea ha meno strumenti a disposizione rispetto alla FED, in quanto ha già portato i tassi a zero o addirittura negativi, perciò molto dipenderà dalla capacità dei singoli governi di sfruttare le risorse del Recovery Fund.

Le prospettive per la sterlina: ecco cosa aspettarsi

La prestazione positiva della sterlina britannica negli ultimi mesi sta spingendo molti trader ad andare long sulla valuta inglese, specialmente dopo lo scenario in miglioramento per quanto riguarda i contagi e l’esito positivo della Brexit.

La Bank of England proseguirà nei prossimi mesi con il supporto dell’economia britannica, ma senza cambiare il target dell’inflazione al 2%, sebbene cercherà di aumentare l’efficacia degli stimoli per aiutare l’occupazione e soprattutto la crescita economica.

Attualmente il tasso d’interesse nel Regno Unito è dello 0,1%, inoltre continua il piano di Quantitative Easing da 895 miliardi di sterline, suddiviso tra l’acquisto di titoli pubblici inglesi e di obbligazioni corporate. L’economia britannica ha chiuso il 2020 con un crollo di circa il 10%, quindi peggiore perfino dell’Italia, con una previsione di crescita del 4,5% per il 2021 secondo il Fondo monetario internazionale, al di sotto delle stime iniziali del 5,9%.

Gli inglesi stanno comunque reagendo alla crisi sanitaria, con oltre 9 milioni di persone vaccinate e l’annuncio sul potenziamento del programma di acquisto di vaccini, dopo l’accordo per comprare più di 40 milioni di dosi in più dall’azienda francese Valneva. Senza dubbio il cambio euro sterlina rimane un cross da monitorare con grande attenzione, al pari del cross euro dollaro, due coppie che potrebbero sorprendere nel 2021 offrendo importanti opportunità di investimento.

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