Facebook non è il social dei “vecchi”

Facebook non è il social dei “vecchi”

Alcuni ricorderanno sicuramente il momento in cui Facebook ha fatto la sua comparsa in rete ed è entrato a far parte della vita quotidiana del grande pubblico: si trattava una vera e propria rivoluzione nel panorama dei servizi web e non si era mai vista una piattaforma simile prima di allora.

È stato uno di quegli eventi capaci di segnare un’epoca e da quel momento in poi, una volta compreso il modello di business che ruotava attorno a questo immenso progetto, moltissime altre aziende hanno iniziato a sviluppare applicazioni simili, creando nuove piattaforme social, ognuna di esse con specifiche caratteristiche e peculiarità.

 

L’utente tipo delle diverse piattaforme social

Al giorno d’oggi i social networks sono sempre più segmentati ed orientati a un’utenza specifica. Instagram ad esempio è stato pensato per attirare un’audience orientata ai contenuti visuali: è nato infatti con lo scopo di permettere ai suoi utilizzatori di catturare immagini con il proprio smartphone e pubblicarle sul loro profilo, creando un feed armonioso e creativi.

La piattaforma si è poi sviluppata enormemente, creando un’ondata di veri e propri influencers e proponendosi inoltre come un sistema particolarmente allettante anche in ambito professionale, nonché advertising per le aziende.

Twitter è nato invece per comunicare con brevi messaggi di testo, ai quali vengono spesso abbinati dei link che rimandano a risorse esterne. In questo caso le dinamiche sono completamente diverse, così come le finalità del social stesso. Tik Tok si è imposto come il social media della Generazione Z e delle coreografie musicali, mentre il recentissimo Clubhouse sfrutta il potere della voce e segue il rapido sviluppo del mondo dei contenuti audio.

Ogni social media ha quindi un suo utilizzo specifico e necessita di una strategia di comunicazione studiata appositamente: è infatti impensabile nonché deleterio creare un contenuto e farne poi un semplice copia-incolla da una piattaforma all’altra.

A cambiare tra i vari social sono le modalità di pubblicazione, la tipologia di comunicazione utilizzata, le strategie, l’interazione possibile e il pubblico di riferimento che frequenta la piattaforma: per ogni canale va quindi realizzata una comunicazione specifica, fatta su misura sia per la piattaforma stessa che per gli utenti che si desidera raggiungere.

 

Una finalità comune a tutte le piattaforme

In questo mix di piattaforme social evolute ed eterogenee presenti online, Facebook non è in alcun modo passato in secondo piano. Anche se sempre più spesso viene visto come un social “vecchio” e utilizzato da un pubblico di “prima generazione”, viene di fatto utilizzato ancora oggi da moltissime aziende e professionisti per promuovere i loro prodotti e servizi.

A utilizzare attivamente la piattaforma sono infatti utenti dalle caratteristiche socio demografiche più disparate e l’importante, in un piano di marketing ben studiato, è riuscire ad intercettare la fascia di pubblico in linea con il proprio business.

Esistono diverse modalità per raggiungere il proprio pubblico in target su questo social media: la strategia di Unica Web Studio ad esempio, applica delle tecniche che permettono la creazione di una fanbase di utenti fortemente orientati al servizio o al prodotto che l’impresa desidera proporre sul mercato.

Ad accomunare i sistemi di profilazione e di advertising delle differenti piattaforme social è infatti la capacità dell’utente – aziendale o privato – di creare contenuti mirati per un pubblico ben specifico, in modo da trovare i giusti trigger points per spingere quest’ultimo all’acquisto.

Facebook rappresenta ancora oggi un’incredibile opportunità per fare business online. Ha un bacino di utenza immenso e possibilità di segmentazione infinite e performanti, che consentono di creare una base di utenti customizzata, alla quale rivolgere i propri servizi: si tratta quindi di una potentissima arma per aziende e professionisti che cercano sempre nuovi lead e clienti.

Facebook non si può quindi in alcun modo definire una piattaforma da “vecchi”, ma piuttosto uno strumento fondamentale da integrare nella propria strategia di comunicazione aziendale, in grado di far aumentare notevolmente il fatturato, grazie inoltre all’incredibile mole di dati che ha raccolto nel corso degli anni.

Un asset quindi da non sottovalutare in alcun modo e da studiare nei minimi dettagli, per poter essere sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza.

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