Differenza tra sistema monofase e trifase: cosa significa?

Differenza tra sistema monofase e trifase: cosa significa?

Quando si ha a che fare con un impianto elettrico può capitare si sentir parlare di sistema monofase e sistema trifase. Ma cosa significa esattamente sistema monofase e trifase e quali sono le differenze?

Differenza tra sistema monofase e sistema trifase

Innanzitutto partiamo dallo spiegare la differenza tra il sistema monofase e il sistema trifase. Entrambi riguardano i circuiti elettrici dove scorre la corrente alternata e, come suggerisce il nome, la differenza tra i due sistemi si basa essenzialmente sul numero delle fasi. Mentre il circuito monofase si basa su una sola fase, quello trifase si basa su tre cavi di fase con la presenza del cavo di neutro; il passaggio di corrente tra le due tipologie avviene nelle cabine elettriche.

La corrente elettrica monofase è adibita ad uso domestico, al contrario di quella trifase che viene utilizzata nei grandi impianti elettrici e per il sistema di trasporto,  in ragione di una natura tecnica ed economica.

La differenza principale tra questi due sistemi è data dalla tensione: mentre nel sistema monofase la tensione tra fase e neutro è di 230V, nel sistema trifase avremo una tensione di 400V tra le due fasi e di 230V tra la fase e il neutro.

Cos’è un sistema monofase

Il sistema monofase è il più semplice ed anche il più utilizzato nelle abitazioni domestiche: il suo utilizzo è legato principalmente all’alimentazione delle utenze, come elettrodomestici o impianti a basso voltaggio. Dal momento che la corrente monofase ha in generale una tensione più bassa, il suo utilizzo viene preferito negli impianti elettrici residenziali, per scongiurare il pericolo di scosse elettriche. Di contro, non generando un campo magnetico, non riesce a far funzionare I motori industriali.

Cos’è un sistema trifase

Il sistema trifase è composto tra 3 circuiti elettrici nei quali scorre una corrente alternata suddivisa In 3 fasi  che, pur condividendo la stessa tensione e frequenza, sono sfasate di 120°. Il suo utilizzo principale è legato agli impianti industriali, in quanto, a parità di potenza, costituisce un sensibile risparmio economico soprattutto in termini di materiali e cavi. Ma non solo. Il sistema trifase viene impiegato nell’industria anche perchè è più semplice da realizzare, pur dimostrandosi più affidabile e potente; inoltre permette di alimentare il motore asincrono trifase, particolarmente diffuso negli impianti industriali di tutto il mondo.

Quando installare un contatore trifase

Un contatore trifase viene installato generalmente in presenza di potenze elettriche superiori ai 6 KW, decisamente più alto rispetto al tradizionale 1,5 KW presente nei nostri impianti domestici. Un sistema trifase viene dunque utilizzato per sopportare un carico elettrico importante, senza causare squilibri elettrici nella rete.

Quanto costa installare un contatore monofase e trifase

Installare un contatore monofase ha lo stesso costo che installarne uno trifase. L’unica variabile in gioco è il costo della quota potenza che dipende direttamente dalla potenza del contatore. In caso il contatore non sia presente, sarà necessario richiedere un allacciamento della luce. Per questa operazione i costi sono di :

  • 27 euro, come quota fissa
  • una quota variabile che dipende dalla distanza della cabina di trasformazione più vicina( il costo parte da un minimo di 185 euro ca. entro i 200 mt arrivando oltre i 370 euro se la cabina si trova oltre i 1200 mt).
  • Quota che dipende dalla potenza richiesta

Qualora sia già presente un contatore, bisogna considerare se sostituire il contatore presente, aumentando la potenza oppure installare un contatore nuovo. Nel caso si scelga di sostituire semplicemente il contatore, il  costo si compone di una quota fissa, pari a 27 euro circa, più il costo della quota, intorno ai 70 euro per kW.

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