Cos’è la felicità? Intervista ad Andrea Giuliodori di Efficacemente.com

Cos’è la felicità? Intervista ad Andrea Giuliodori di Efficacemente.com

Dal latino felicĭtas -atis, derivato di felix -icis che significa, appunto, ‘felice’. Partiamo dall’etimologia della parola per provare a rispondere a una domanda che molti si fanno e che, poi, ciascuna persona interpreta a modo suo. La domanda è “Che cos’è la felicità?”. La risposta può essere delle più varie ovviamente ma, proprio perché spesso è un aspetto molto personale, leggerai qualcosa di particolare.

Abbiamo il piacere di ospitare un’intervista Andrea Giuliodori, fondatore del miglior portale di crescita personale in Italia efficacemente.com, che spiega la felicità sotto ogni punto di vista.

Che cos’è la felicità? Alcune citazioni famose

Illustri filosofi e scrittori del passato hanno provato a rispondere con citazioni poi diventate famose

Giuliodori ha recuperato diverse frasi dette da uomini illustri che hanno fatto la storia dell’umanità.

Per rispondere a questa domanda, può essere molto importante recuperare delle citazioni passate. Una delle più famose, infatti, è quella di Seneca: “Nessuno lontano dalla verità può dirsi felice”. Era, questo, un tentativo del filosofo e politico dell’Antica Roma di provare a dimostrare come chi non conoscesse a fondo ciò che gli appassiona, probabilmente non sarà mai contento, soddisfatto e, appunto felice.

Hermann Hesse, invece, politico e scrittore tedesco poi naturalizzato svizzero, ha sostenuto che “La felicità è amore, nient’altro“. Beh, per molti può essere davvero così considerando che, ad esempio, tanti cittadini vorrebbero costruire una famiglia con la persona che si ama. O, ancora, quando si è innamorati si pensa che si possa essere felici soltanto nel momento in cui si ha accanto quella determinata persona.

Prima di passare alle tipologie di felicità, è necessario, come ha sottolineato anche Giuliodori, una citazione di Einstein, uno dei fisici più famosi al mondo che però ha sottolineato come “una vita tranquilla e modesta dà più felicità che la ricerca del successo, legata a costante inquietudine”. Una sorta di apprezzamento verso quell’anonimato tipico delle persone comuni che non si apprezza quando, appunto, non si è famosi ma che, invece, viene tranquillamente desiderato – anche soltanto per un po’ di privacy – quando si acquista quella notorietà che si era tanto voluta.

Le tre tipologie di felicità

Spesso siamo felici e non ce ne accorgiamo. Questo perché non riusciamo a scindere le tre tipologie di felicità

Uno psicologo di Harvard Daniel Gilbert, ha provato a ‘dividere’ la felicità in tre parti. Andiamole a vedere.

La felicità emotiva è quando vediamo qualcosa di ‘reale’ su questa terra e rimaniamo incantanti. Si tratta, quindi, di un qualcosa che possiamo ‘toccare’ nel senso metaforico e che fa attivare in noi delle sensazioni di pace e serenità. Qualche esempio? Un tramonto o un’alba, giusto per dirne due. O anche un film che ci fa ridere e/o riflettere. Unica pecca è che il sentimento è molto transitorio.

La felicità morale è quando una persona vive seguendo i propri principi, senza scendere a compromessi con la propria coscienza. Dare un senso alla propria vita provando a inseguire i propri sogni e comportarsi secondo ciò che la propria indole e il proprio istinto invitano a fare.

La felicità legata al giudizio, invece, è un qualcosa che riguarda oltre la persona stessa. Ad esempio, se un amico supera un esame universitario, si è felici perché quella persona a cui si vuole bene ha raggiunto un obiettivo. In pratica, per farla breve, è come se si è felici per qualcuno e riguarda anche il passato e il futuro. Se si pensa a un traguardo raggiunto dalla persona che si stima, si è contenti (come potrebbe essere anche fare il lavoro dei propri sogni) o, al futuro, se c’è qualcosa di imminenti che dovrà accadere.

Ma quali sono i comportamenti da ottenere per poter essere felici? Giuliodori ce lo dice nel prossimo paragrafo

Ecco alcuni consigli per essere felici

La gratitudine, vivere di esperienze: ecco alcuni segreti per essere felici

Una volta che abbiamo capito – almeno per sommi capi – cosa è la felicità, ecco alcuni consigli per essere felici, anche solo per qualche attimo, che ci dà Giuliodori.

Il primo consiglio è quello di lasciar perdere gli oggetti ma vivere di esperienze. Inutile citarvi tutti gli studi che portano a questa conclusione. Meglio un viaggio verso la meta che si desidera, che il telefonino all’ultima moda.

I ricordi restano, l’oggetto no.

Non portare rancore. Certo, più facile a dirsi che a farsi. Ma è così. Portare rancore, infatti, genera e alimenta una rabbia da cui scaturiscono le nostre inquietudini e non riusciamo più a vivere serenamente, come vorremmo.

Apri le porte a nuove esperienze. In altre parole, esci dalla comfort zone. Hai presente il mito della caverna? Ecco, la stessa cosa. La vita non comincia e finisce sdraiato su un divano dove si è sicuri che non succeda niente. Ma l’essere felici consiste anche nel provare sempre quei brividi e quelle sensazioni quando ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo.

Infine, parola d’ordine la gratitudine. Ringrazia sempre per quello che hai, senza però accontentarti quando vuoi migliorare. Non sottovalutare il fatto che tu possa avere una cosa che a molti manca: la vita stessa. E, per questo, devi onorarla fino in fondo. Solo a questo punto sarai felice sul serio.

 

 

 

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