Cosa sono le materie plastiche? Come sono classificate e perché sono così diffuse?

Cosa sono le materie plastiche? Come sono classificate e perché sono così diffuse?

Costituite da polimeri sintetici, cioè macromolecole (molecole di idrocarburi), con aggiunta di additivi capaci di migliorarne la resa ed abbassarne il costo, le materie plastiche sono materiali relativamente recenti, prodotte in origine partendo da sostanze di origine naturale, come la cellulosa, che, lavorata e trattata con acido nitrico e canfora costituiva la “celluloide”.

Agli inizi del secolo scorso, l’industria realizzava i primi polimeri sintetici, partendo dal materiale che riscosse forse il successo maggiore in ambito domestico, e non solo, vale a dire la resina fenolo-formaldeide, comunemente conosciuta come “formica”.

Seguirono poi le produzioni di polistirolo e PVC, tutt’ora di largo consumo, e successivamente molti altri polimeri, fra cui polietilene, siliconi, poliesteri e resine epossidiche. Nella seconda metà del secolo, furono sintetizzati il polipropilene ed i policarbonati, ed iniziò l’era dell’utilizzo delle materie plastiche anche nell’arredamento.

A cosa è dovuta questa diffusione così massiccia ed estesa? Materiale versatile ed economico, la plastica, fra le sue caratteristiche peculiari, conserva le variazioni di forma e di dimensione realizzate nella fabbricazione originaria, garantendo una durabilità pressoché illimitata.

Non solo: le materie plastiche sono dotate di molte altre qualità, forse introvabili tutte insieme in un unico altro prodotto. Stiamo parlando di estrema leggerezza e grande facilità di lavorazione, notevole potere isolante termico, acustico, meccanico ed elettrico, ed ancora un’ottima resistenza chimica e a trazione, nonché agli agenti atmosferici e alla corrosione, così come all’attaccabilità di muffe e batteri. Possono essere colorate anche a tinte vivaci, e hanno indubbiamente un costo molto competitivo.

Uniche note negative, almeno per alcune tipologie, la loro infiammabilità e, in alcune produzioni, il rischio dello sviluppo di gas tossici, oltre, naturalmente, all’assenza di biodegradabilità, purtroppo una delle cause primarie d’inquinamento ambientale, risolvibile, però, con un’oculata raccolta differenziata in grado di consentire il riciclaggio della plastica.

Utilizzate, inoltre, nell’edilizia e nell’idraulica (vedi per esempio la produzione di cappucci e tappi per tubi OTM), ma anche nell’industria automobilistica, in areonautica, e in numerosi altri settori, tra cui decorazioni artistiche e restauri, come struttura consolidante e protettiva o negli articoli per la casa.

A livello industriale, le materie plastiche si differenziano in base alle modalità di lavorazione e di confezionamento dei prodotti finiti, della quantità e del dosaggio degli ingredienti incorporati. Al verificarsi di determinate condizioni di pressione e temperatura, subiscono alterazioni permanenti della loro forma.

Sulla base di tutti questi elementi, possiamo classificarle appartenenti a 3 gruppi:

– termoplastiche;

– termoindurenti;

– elastomeri.

Nel primo raggruppamento, troviamo le resine termoplastiche che possono ritornare allo stato plastico ed essere nuovamente rimodellate, anche più volte, in seguito a nuovi riscaldamenti, come rotelle, boccagli, e le marcature della strada.

Le termoindurenti, invece, dopo il raffreddamento, induriscono in modo definitivo, e non possono più essere lavorate. Costituiscono il gruppo più numeroso, di cui fanno parte elementi utilizzati nell’edilizia, oppure componenti elettrici e motoristici nonché, in uso domestico, i manici delle pentole e i contenitori per alimenti, ma anche apparecchiature mediche e per la prima infanzia.

Infine, gli elastomeri, possiedono un’elasticità che consente, sotto sforzo, un allungamento fino a 10 volte e, in base al loro modo di produzione, possono ancora essere fusi dopo la lavorazione e la formatura, oppure non più malleabili. I principali utilizzi di queste ultime materie plastiche sono i pneumatici, alcuni tipi di calzature, cavi elettrici, componenti e guarnizioni per auto, e gli elettrodomestici.

 

 

 

 

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