Concorsi pubblici: come prepararsi al meglio

Concorsi pubblici: come prepararsi al meglio

La recente riforma voluta dal Ministro Brunetta ha modificato sensibilmente le modalità di accesso alle procedure concorsuali e, di conseguenza, ha riportato sotto i riflettori il tema dei concorsi pubblici. L’impiego presso le pubbliche amministrazioni, infatti, offre possibilità appetibili dal punto di vista lavorativo; ragion per cui, coloro i quali si iscrivono (o hanno intenzione di iscriversi) alle procedure di selezione sono particolarmente attenti a come si svolgono queste ultime. Ad ogni modo, la riforma non ha intaccato uno degli elementi più caratteristici dei concorsi pubblici: le prove di selezione. I test, che danno accesso alle fasi successive della procedura selettiva si articolano in maniera differente, in base alle disposizioni del bando di concorso, ma rappresentano uno step obbligatorio per chiunque abbia i requisiti per iscriversi. Di conseguenza, un’adeguata preparazione è indispensabile per affrontare al meglio la prima fase di selezione. In questo articolo, vediamo come prepararsi in maniera efficace e quali testi possono essere d’aiuto.

Organizzare lo studio

La prima cosa da fare quando ci si prepara ad affrontare la prima prova di un concorso pubblico è organizzare il tempo a disposizione e, di conseguenza, programmare lo studio. Per fare ciò, è buona norma anzitutto leggere accuratamente il bando di concorso – inclusi eventuali allegati – così da avere ben chiare quali siano la materie oggetto della prova. Nella maggior parte dei casi, si tratta di temi ed argomenti specifici, inerenti il ruolo o l’incarico messo a concorso. Diverse procedure possono prevedere anche che una parte dei test sia costituito da quesiti di carattere generale, come ad esempio logica o attualità. Una volta individuate le materie e la tipologia di quesito, si può procedere all’organizzazione dell’attività di studio. Il consiglio, da questo punto di vista, è quello di prediligere anzitutto gli argomenti circa i quali si è meno sicuri, dedicandovi maggior tempo.

Gli strumenti per prepararsi

I libri di testo sono certamente la risorsa più utile (oltre che più sfruttata) per lo studio propedeutico alle prove di selezione previste dai concorsi pubblici. Oltre alle pubblicazioni accademiche, vi sono anche testi specifici, scritti e pubblicati da case editrici specializzate, strutturati in maniera tale da consentire allo studente di abituarsi velocemente al tipo di prova che dovrà sostenere. I libri per concorsi sono ormai facilmente reperibili, anche grazie a portali specializzati come concorsipubblici.com.

 

Testi di questo tipo, se utilizzati correttamente, possono essere di grande aiuto durante la fase di preparazione. Affinché l’apporto di tale risorsa sia tangibile, è necessario che venga utilizzata nella giusta prospettiva. Per le esercitazioni pratiche, ad esempio, è più importante sfruttare i quesiti per abituarsi a gestire al meglio il tempo a disposizione, mettendo a punto una strategia ben precisa. Di contro, non bisogna ricorrere troppo di frequente alle risposte dei quesiti: il rischio è quello di non fare lo sforzo necessario per apprendere le nozioni utili ad elaborare una risposta o i meccanismi di risoluzione di un certo tipo di esercizio.

Teoria o pratica?

Uno dei principali nodi da sciogliere quando si tratta di studiare per un concorso pubblico riguarda la modalità di preparazione: concentrarsi di più sulla parte teorica o dare maggior spazio a quella pratica? Non esiste una risposta univoca a questa domanda. Molto dipende da come è strutturata la procedura di selezione e da quali sono le posizioni messe a concorso.

 

Un altro aspetto da tenere in conto, da questo punto di vista, è il livello di preparazione personale. In assenza di base teoriche relative a determinati argomenti, è ovvio che lo studio debba essere maggiormente orientato all’acquisizione delle nozioni fondamentali; di contro, sempre in relazione alla struttura della prova, se si hanno difficoltà più evidenti nella risoluzione di quesiti pratici (basti pensare ai quiz di logica) è bene focalizzarsi su questi ultimi.

Foto di congerdesign da Pixabay

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