Bollicine: l’Italia che sa farsi notare nel mondo

Bollicine: l’Italia che sa farsi notare nel mondo

Ormai da anni lo stile italiano è apprezzato in tutto il mondo. Non stiamo parlando solo di moda, di automobili sportive, delle nostre città colme di luoghi da visitare, ma anche del vino. I migliori vini italiani infatti sono sempre più diffusi, ammirati, importanti. Tra gli emblemi del nostro stile rientrano ormai, e a buon diritto, anche le bollicine, i vini più amati anche dagli italiani. Sarà per questo che lo chef Massimo Bottura ha voluto festeggiare la sua vittoria come miglior ristorante al mondo con una bottiglia di Trento DOC delle cantine Ferrari.

Lo stile italiano nel mondo
Le cantine Ferrari Trento sono una delle storiche realtà vitivinicole italiane di maggior successo. Stiamo parlando di una cantina nata nel lontano 1902, passata dalle mani del fondatore a quelle di Bruno Lunelli, in quanto Ferrari non ha avuto eredi diretti. Il genio di Ferrari, le sue intuizioni che hanno portato alla nascita di alcuni tra i migliori vini d’Italia, continuano oggi grazie alla sapiente guida dell’azienda da parte degli eredi di Lunelli. Nel corso degli anni questa cantina ha rappresentato egregiamente l’Italia nel mondo, non solo attraverso la scelta di Massimo Bottura, che è certamente una conferma del successo dell’azienda nel mondo.

Ferrari nel 2018
Considerando anche solo quest’anno sono molte le occasioni durante le quali le cantine Ferrari hanno dato lustro allo stile italiano nel mondo. Nel corso dell’evento “The Champagne & Sparkling Wine World Championship” la cantina ha infatti guadagnato 12 medaglie, sul totale di 71 assegnate alle bollicine italiane. In luglio, nel corso di un evento enogastronomico patrocinato da Gambero Rosso, sulle rive del Tamigi, le cantine Ferrari hanno presentato alcuni dei loro migliori vini, come ad esempio Riserva Lunelli 2009.

La produzione comincia in vigna
Per ottenere questi importanti riconoscimenti a livello internazionale l’azienda comincia il suo lavoro già in vigna. I vigneti Ferrari, presenti in buona parte del Trentino, hanno ricevuto nel 2018 la Bandiera Verde di Legambiente, a testimonianza dell’impegno profuso nella predisposizione di vigneti totalmente biologici. Stiamo parlando di vigne poste in quota, che sfruttano appieno le caratteristiche pedoclimatiche del Trentino per dare vita alle migliori uve possibili per la produzione di vini di alta qualità. La scelta di Ferrari, di mantenere le sue vigne nella sua regione, continua anche oggi con i fratelli Lunelli.

Coltivare l’eccellenza
Questa è la vision di Ferrari: coltivare l’eccellenza italiana in ogni passo della produzione vitivinicola. Si parte quindi da vigneti certificati biologici, per continuare con l’utilizzo dei più antichi metodi di produzione vinicola, sempre mantenendo viva la ricerca e introducendo l’innovazione dove possibile. Questo porta alla produzione di bollicine di alta qualità preparate con il metodo classico, che nascono dal Trentino, ma sono vendute in tutto il mondo. Il successo di questi vini proviene da un’intera filosofia produttiva, che si realizza giorno per giorno in vigna e in cantina, alla ricerca dell’eccellenza.  Grazie a questa vision lo stile italiano viene esportato all’estero in eleganti bottiglie che portano l’etichetta Ferrari.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social