Bitcoin: il forte crollo causato da Tesla e Cina

Bitcoin: il forte crollo causato da Tesla e Cina

Sono davvero in molti ad aver sostenuto nel corso degli anni che le criptovalute presentassero un rischio di bolla speculativa sul mercato finanziario e oggi gongolano perché la realtà dei fatti inizia a dar loro ragione. Negli ultimi tempi il mercato delle valute digitali come bitcoin ha subito un fortissimo calo legato soprattutto alle dichiarazioni del ceo di Tesla Elon Musk e alle intenzioni dei mercati finanziari cinesi.

In particolare Bitcoin, in assoluto la cripto valuta più conosciuta oggi, sta affrontando un forte periodo di crisi. Il crollo della valuta digitale si attesta attorno al 12% facendo bruciare sul mercato oltre $ 40.000. Rispetto al valore massimo registrato, oggi Bitcoin vale il 39% in meno. Solo nel mese di aprile, la moneta digitale aveva fatto registrare un valore davvero molto alto grazie soprattutto alla scelta di Elon Musk di utilizzare per il suo business. Ma è proprio quest’ultimo a rimescolare le carte in tavola, tornando sui suoi passi. Il miliardario, padre anche di SpaceX, ha difatti dichiarato di non avere più intenzione di utilizzare la valuta digitale per il suo business. Per sapere che cosa è successo nel dettaglio si possono controllare le notizie su https://broker-forex.it/criptovalute

Il grave collasso è legato anche a un’altra situazione; la Cina ha comunicato di voler anch’essa interrompere la compravendita delle criptovalute sulle piazze. Essendo un mercato in forte crescita che attira moltissimi investitori, questa decisione ha sicuramente determinato un forte stop. Tutte le transazioni che coinvolgono le criptovalute sono quindi fuori questione sui mercati cinesi. Inoltre, sono off limits anche tutte le conversioni di valute flat in valute digitali. Probabilmente, i cinesi temono la speculazione e la formazione di bolle sul mercato che possono creare instabilità finanziaria. Infatti, i cinesi sono piuttosto scettici verso le cripto valute proprio perché non sono moneta reale. Sono stati valutati come negativi ed eccessivi i rischi legati all’utilizzo di monete digitali e la loro instabilità.

Tornando per un attimo a Musk, E secondo alcune indiscrezioni il motivo per cui avrebbe preso questa decisione sarebbe legato a un discorso ecologico e ambientale. Essendo i bitcoin generati tramite operazioni che richiedono un enorme quantitativo di energia elettrica, il processo risulta quindi non sostenibili in un mercato dove l’attenzione verso certe tematiche si fa sempre più decisiva. Parrebbe che il miliardario si sia letteralmente dato la zappa sui piedi poiché avrebbe perso addirittura il 24% del suo patrimonio in seguito a questa svolta ecologista.

A colpi di Twit, il miliardario ha davvero seminato il panico sui mercati finanziari. Dopo aver espresso la sua preoccupazione sulla quantità di combustibili fossili utilizzati per generare i bitcoin, moltissimi hanno iniziato a vendere la criptovaluta per paura che Musk facesse lo stesso, facendo crollare il valore della moneta digitale.

Tuttavia, bisogna ammettere che il miliardario sudafricano ha un fiuto incredibile per gli affari e questa mossa potrebbe diventare chiara solo la prossima volta che deciderà di muovere nuovamente i suoi pezzi sulla scacchiera.

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