Banche Italiane: quali sono le più sicure e come proteggere i propri risparmi

Banche Italiane: quali sono le più sicure e come proteggere i propri risparmi

Qual è lo stato di salute delle banche italiane? Dopo i casi delle banche venete e di Banca Etruria molti italiani, in particolare chi ha i suoi soldi su un conto corrente bancario, si pone questa domanda per cercare di prevenire eventuali problemi.Se si dovesse dare fede alle notizie che filtrano, si potrebbe concludere che il sistema bancario italiano ha grossi problemi, in particolare quelli derivanti dalla questione dei crediti deteriorati, ovvero quei finanziamenti che i clienti cui sono stati concessi non sono in grado di ripagare. Una questione che ha spinto addirittura il governo a mettere in preventivo la nascita di una bad bank in cui convogliare questi asset, sotto garanzia statale. In attesa di sviluppi su questo fronte, si può però andare a vedere più nel concreto quali siano le banche sicure in Italia e quali invece gli istituti che andrebbero evitati, in modo da non correre rischi.

Quali sono le banche italiane più sicure?

C’è un termine che fa molta paura agli italiani: bail-in. Si tratta del sistema di risoluzione di un’eventuale crisi bancaria tale da prevedere il coinvolgimento diretto ed esclusivo di azionisti, correntisti e obbligazionisti della banca stessa. Il recepimento di questa pratica all’interno del sistema normativo italiano ha messo in allerta un gran numero di risparmiatori, in particolare quelli che hanno depositi oltre i 100mila euro, ovvero quelli che sarebbero chiamati a pagare il caso di un crac bancario che comprendono ovviamente anche tutti i titoli emessi, come gli assegni circolari. Ecco perché diventa importante capire lo stato di solidità della propria banca, in modo da avere un quadro completo del rischio che si corre mantenendo al suo interno i risparmi. Per fare luce su questo aspetto, ci possono aiutare una serie di report elaborati di recente, a partire da quello di Altroconsumo, che ha preso come base statistica un campione composto da 329 istituti bancari tricolori. In pratica a far parte del campione esaminato sono gli istituti bancari che abbiano almeno 10 sportelli e la classifica va da un minimo di una ad un massimo di cinque stelle. In questa graduatoria il podio è formato da Banca Progetto (900 punti), Credito Fondiario (759,45) e Aletti e. C Banca di Investimento Mobiliare (571,79). Tra gli istituti più noti, è Intesa SanPaolo quello con la posizione più elevata, precedendo Gruppo Banca Generali e Banca Mediolanum. Altro studio che può essere molto utile per cercare di individuare banche sicure è quello elaborato dall’Università Bocconi di Milano alla fine del 2015, quando i ricercatori dell’ateneo meneghino posero sul podio Intesa SanPaolo, Ubi Banca e Banco Popolare.

Infine va sottolineato l’ultimo rating fornito dalla Banca Centrale Europea in occasione dello stress test effettuato a metà del 2016. Anche in questa graduatoria prevale Intesa SanPaolo, davanti a Unicredit Ubi Banca, Credem e Bper, confermando per grandi linee quanto affermato dai precedenti studi.

Come si può scegliere una banca sicura?

Se gli studi in questione sembrano abbastanza univoci, andrebbe però sottolineato come secondo molti esperti non esista in realtà un modo sicuro per capire il reale stato di una banca e la sua affidabilità. Allo stesso tempo, sono gli addetti ai lavori a indicare una serie di requisiti che dovrebbero guidare la scelta definitiva, a partire dall’aspetto dimensionale, che dovrebbe spingere il consumatore a preferire la banca di grandi dimensioni. Anche le grandi banche falliscono, come dimostra il caso di Lehman Brothers, ma sono costantemente sotto la lente di ingrandimento delle autorità che regolano il mondo bancario a livello  continentale, dovendo quindi agire in base ai criteri imposti a Bruxelles e Francoforte, oltre che dalla Banca d’Italia. Non va poi dimenticato come sia più facile
avere informazioni e notizie sulle grandi banche, piuttosto che sugli istituti minori, come dimostra proprio il caso di Banca Etruria, diventato di rilevanza per gli organi di stampa solo quando il default era ormai dietro l’angolo. Altro motivo che spinge a preferire un grande istituto bancario è il fatto che esso sia non di rado
quotato in Borsa. Ciò vuol dire che è tenuto a dare preventiva comunicazione di ogni sua mossa a Consob, l’autorità che vigila sul corretto andamento di Piazza Affari. Non va poi sottovalutato come proprio nelle grandi banche vadano ad investire fondi pensione o d’investimento, oltre ad altri player del mercato azionario che non vogliono pessime sorprese e che proprio per questo motivo sono soliti vigilare sulla reale situazione finanziaria del soggetto bancario cui hanno affidato il capitale. Se la classifica delle banche più sicure può rappresentare un ottimo ausilio per scegliere quella più solida, va anche sottolineata la presenza di altri indici che possono essere d’aiuto in tal senso. Se quelli patrimoniali possono essere manipolati e fanno riferimento al passato, proprio il livello delle sofferenze può invece guidare verso una scelta oculata. In particolare, per vedere se i crediti deteriorati di una banca sono a livelli troppo alti per assicurarne l’effettiva solidità, si può andare a vedere l’entità degli accantonamenti. Gli analisti affermano che se essi sono troppo bassi, il rischio è più elevato, mentre se sono troppo alti, vuol dire che nella pancia dell’istituto sotto esame si celano livelli di sofferenze troppo elevati.

Come mettere al sicuro i propri risparmi?

Da quello che abbiamo detto sinora, si potrebbe dire che le banche più grandi sono più sicure, ma non mettono del tutto al riparo da eventuali crac. Per chi non si fida del sistema bancario, soprattutto alla luce degli ultimi eventi e dell’introduzione del bail-in, una strada alternativa potrebbe essere rappresentata dall’investimento in titoli di stato o buoni fruttiferi postali, che pur avendo tassi di interesse non troppo generosi, possono comunque essere interessanti per il risparmiatore con limitata propensione al rischio.

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