Autoclave, il sistema per aumentare la pressione idrica

Autoclave, il sistema per aumentare la pressione idrica

Un modo efficace di aumentare la pressione idrica del proprio impianto domestico, andando magari a riutilizzare l’acqua piovana o per irrigare un giardino. Sono diversi gli utilizzi che si possono fare di una autoclave, oggi molto presente nelle abitazioni.
Tutto questo in considerazione di quanto sopra detto, ovvero del fatto che l’autoclave è un impianto piuttosto semplice che permette di aumentare la pressione dell’acqua potabile all’interno della propria abitazione così che il getto disponibile possa essere più potente di quello previsto dalla distribuzione locale.
Oggi esistono tantissimi dispositivi di questo genere per qualsiasi necessità, come si può vedere sul sito Pompaacquashop.it: come si può vedere, sono molteplici i vantaggi che possono derivare dall’installazione di uno strumento di questo genere. In particolare si parla di:

  • Possibilità di utilizzare acqua derivante da fonti esterne;
  • Possibilità di aumentare la pressione dell’acqua all’interno di una casa privata o condominio;
  • Capacità di attivarsi e disattivarsi in modo autonomo a seconda del fabbisogno idrico del momento.

Funzionamento di una autoclave

Come funziona nel concreto una pompa autoclave? Il dispositivo è caratterizzato dalla presenza di serbatoi chiusi all’interno dei quali si va a concentrare l’aria in pressione: una volta che viene attivata la pompa elettrica, l’acqua viene inviata nei serbatoi e l’aria viene compressa.
Al momento del raggiungimento della massima pressione poi, la pompa elettrica si spegne automaticamente. A questo punto l’impianto è al massimo e quando si procede alla apertura di un rubinetto ad esempio, il volume dell’aria compressa tende a salire.

Quali sono i vantaggi?

Al di là della spiegazione tecnica, che per i non addetti ai lavori potrebbe risultare poco chiara, ciò che conta sono i vantaggi di un dispositivo di questo genere: una autoclave può aiutare a risparmiare sui consumi di acqua, nel caso in cui si opti per un bacino indipendente; può finanche essere utile per il riutilizzo dell’acqua piovana o di pozzo, mentre è adatto anche per l’acqua domestica in casa, ad esempio per lavatrice o wc.
A fronte di questo, l’utilizzo costante di una autoclave per uso domestico può portare ad un incremento dei consumi di energia; altri svantaggi, il rumore che alcuni modelli, soprattutto quelli non di ultima generazione, possono portare. Da ricordare poi che un impianto di questo genere non è adatto per utilizzo di acqua potabile.
Una soluzione comunque sempre più diffusa soprattutto per andare a sopperire nei casi di pressione dell’acqua domestica troppo bassa, non sufficiente: il che rende necessario il ricorso all’autoclave soprattutto in determinate zone del paese dove la pressione delle reti non è adeguata.

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

 

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