Arredamento salotto, le poltrone che hanno scritto la storia

Arredamento salotto, le poltrone che hanno scritto la storia

Le poltrone e le sedie hanno contribuito a scrivere la storia dell’arredamento di design: con le loro forme di volta in volta più o meno morbide, le loro linee spigolose e i loro tratti innovativi hanno condizionato gli stili di arredamento dell’ultimo secolo. Un esempio? La poltrona LC2 che Le Corbusier progettò, con la collaborazione del proprio team, in vista del Salone d’Autunno di Parigi del 1928. Proprio quest’anno ricorre il 90esimo compleanno di questo esemplare che ha impresso una svolta al mondo del design, con i suoi cuscini rivestiti in pelle e la sua struttura tubolare in acciaio cromato: di sicuro una novità per lo stile di quei tempi

La sedia s32 di Marcel Breuer

Anche il nome di Marcel Breuer merita di essere menzionato in questa rassegna di arredi artistici, in virtù della sua S32, che può essere considerata a buon diritto una delle sedie più celebri di Thonet. Si tratta della sedia a sbalzo, che presenta una struttura in acciaio cromato basata su un tubo continuo, che serve a garantirle una stabilità eccellente. Le forme moderne di questo complemento di arredo ancora oggi sorprendono e affascinano gli esperti del settore.

Tra le poltroncine design entrate nella storia c’è la Mad Chair di Poliform, a disposizione in molteplici varianti che differiscono sia per il colore che per il tessuto. In una poltrona sola vengono coniugati i caratteri peculiari di diversi modelli funzionali, per un complemento di arredo che è in grado di integrarsi senza problemi in qualsiasi stile di arredamento. Non mancano i tratti stravaganti, che tuttavia non pregiudicano la comodità. Nella versione originale, le gambe sono realizzate in legno massello, anche se negli altri modelli è possibile chiedere un rivestimento con lo stesso colore del tessuto che contraddistingue la seduta.

La Ball Chair

Se quelle viste fino a questo momento sono sedute accomunate da forme più o meno simili, è decisamente più straordinaria – cioè estranea all’ordinario – la Ball Chair di Eero Aarnio. Una sedia a palla, insomma, che coniuga un carattere futuristico con una personalità a dir poco stravagante: vista da dietro sembra una semplice sfera, ma di fronte si presenta come una delle sedie più innovative e più originali della storia intera del design del Novecento. Anche la scelta dei materiali è particolare: al di là del rivestimento imbottito per l’interno, si segnala la fibra di vetro impiegata per l’involucro esterno, abbinato al piedistallo in acciaio. Appare evidente che la Ball Chair non è solo una sedia, ma una piccola opera d’arte e, al tempo stesso, un rifugio grazie a cui si ha l’opportunità di isolarsi e di proteggersi rispetto all’ambiente circostante, al riparo da sguardi indiscreti.

La sedia Mammamia

Infine, in questo elenco di sedie e di poltrone di design non può mancare un pezzo che ha fatto dell’originalità il proprio tratto distintivo sin dal primo momento in cui lo si è visto comparire: è la sedia Mammamia Foglia di Opinion Ciatti, concepita e realizzata in vari colori. In apparenza, la sua linea è essenziale e semplice, se non addirittura banale. A uno sguardo più attento, tuttavia, non sfuggono i numerosi dettagli che la impreziosiscono, a cominciare dai materiali che sono stati utilizzati per il rivestimento. Questa sedia ha la capacità di definire e di valorizzare lo stile di qualsiasi ambiente in cui venga collocata. La struttura è realizzata in metallo zincato, ed è solo una parte di un progetto speciale che prevede anche un rivestimento in foglia – da cui il nome – nera, rame, oro o argento, a seconda dei gusti. Mammamia è una dimostrazione di classe, testimone di come il design si possa evolvere senza essere costretto a puntare sull’incredibile o sull’irrealizzabile.

 

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