Analgesici naturali: quali sono i migliori?

Analgesici naturali: quali sono i migliori?

Il dolore cronico, dati alla mano, è una realtà per tantissime persone (circa due italiani su cinque). Chi ne soffre ha soprattutto problemi di mal di schiena o di artrite. Come si sa, esistono numerosi farmaci analgesici e antinfiammatori ai quali è possibile fare riferimento.

Quando li si nomina, è bene specificare che, in molti casi, possono provocare effetti collaterali legati soprattutto allo stomaco. Per questo motivo, negli ultimi anni è cresciuto notevolmente l’interesse nei confronti dei rimedi naturali.

Per rendersene conto basta pensare all’interesse nei confronti della naturopatia e di altre discipline olistiche. Premettendo il fatto che, in ogni caso, l’interlocutore principale è sempre il medico, ricordiamo che, quando si tratta di affrontare il dolore in maniera naturale, esistono numerose alternative.

Nelle prossime righe, puoi trovare alcuni riferimenti molto importanti in merito.

Boswellia

Quando si parla di dolori articolari, questa pianta originaria dell’India è uno dei principali rimedi naturali. Indicata in caso di problematiche come l’artrite reumatoide o i dolori legati all’artrosi, è famosa soprattutto per la sua ricchezza in 5-lipossigenasi, un enzima dalla forte carica antinfiammatoria.

CBD

Da qualche anno a questa parte, l’interesse della scienza nei confronti del CBD è aumentato notevolmente. Il motivo riguarda il fatto che diversi Paesi hanno legalizzato la cannabis light, di cui il CBD, detto anche cannabidiolo, è uno dei principi attivi.

Quando lo si nomina, è necessario ricordare che non si tratta di una sostanza stupefacente. A differenza del THC, infatti, non provoca effetti psicoattivi. Interessante a tal proposito è un documento dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che, nel 2017, ha sottolineato le proprietà di questo principio attivo.

Come poco fa ricordato, negli ultimi anni numerosi Paesi hanno legalizzato la cannabis light. Da diversi anni, si può parlare anche di marijuana italiana.

I punti di riferimenti per l’acquisto sono diversi. Tra questi è possibile ricordare i grow shop, ma anche numerosi shop online. In tutti i casi, in commercio ci sono ceppi di canapa sativa contraddistinti da una percentuale di THC limitata.

Artiglio del diavolo

In questo caso, abbiamo a che fare con una pianta rampicante originaria della zona dell’Africa meridionale. Quando la si nomina, è necessario ricordare la forte efficacia antinfiammatoria, che la rende un toccasana in caso di dolori a carico del sistema osteoarticolare.

Galanga Montana

Proseguendo con l’elenco dei rimedi naturali utili per combattere il dolore, troviamo la Galanga Montana. In questo caso, abbiamo a che fare con una pianta originaria della zona di Giava.

Il suo effetto analgesico riguarda in particolare il rizoma, contraddistinto dalla presenza di sostanze benefiche come i flavonoidi. Per assumere la Galanga, si può considerare come riferimento la polvere, acquistabile nei negozi che commercializzano prodotti naturali.

Partenio

In questo caso, si parla di un rimedio naturale spesso confuso con la camomilla. Anche in questo frangente abbiamo la possibilità di parlare di un’ottima quantità di polifenoli e flavonoidi, sostanze contraddistinte da una forte carica antinfiammatoria.

Perfetto per risolvere il problema delle tensioni muscolari, il partenio può essere assunto sotto forma di capsule e compresse.

Arnica Montana

L’Arnica Montana è uno dei principali rimedi naturali contro il dolore. Facilmente reperibile in farmacia e non solo, è considerata un’ottima alleata quando si tratta di affrontare e risolvere i traumi articolari, viene utilizzata soprattutto sotto forma di unguento.

Estratto di corteccia di salice bianco

Ricordiamo infine l’estratto di corteccia di salice bianco, molto utilizzato per combattere il dolore causato dal mal di testa, così come quello frutto di tensioni muscolari. Trova indicazioni anche in caso di infiammazioni a livello tendineo.

Tutti questi rimedi naturali devono essere assunti solo dopo aver consultato il proprio medico curante.

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