Amministratore di condominio: un mestiere sempre più richiesto

Amministratore di condominio: un mestiere sempre più richiesto

Nel panorama lavorativo attuale, la gestione dell’amministrazione di un condominio è una delle attività maggiormente richieste dal mercato.

La figura dell’amministratore di condominio è nata proprio a seguito dell’esigenza dell’istituzione di un profilo specifico che si occupi della gestione ufficiale dei beni comuni. La gestione di un condominio comporta spesso una serie di problematiche relative alla natura dei beni che compongono l’edificio, ma anche alle controversie che possono insorgere dalla complessità dei rapporti tra i condomini. In questo caso, la presenza dell’amministratore di condominio è necessaria per una gestione professionale e competente di tutte le questioni interne ad un condominio.

È dunque necessario che l’amministratore di condominio sappia gestire gli interessi economici di ogni condomino con trasparenza e professionalità. Qualora non fosse possibile avvalersi di un amministratore che operi individualmente, ci si può rivolgere ad www.pcgroupsrl.eu uno studio di consulenza che svolga il ruolo di amministratore di condominio, che si occupi cioè di tutte le funzioni relative all’amministrazione condominiale.

Dal mese di giugno del 2013, coloro che vengono nominati amministratori di condominio devono aver frequentato un corso formativo iniziale, con attività di formazione periodica nel settore dell’amministrazione condominiale, allo scopo di essere costantemente aggiornati.

 

Requisiti per diventare amministratori di condominio

In termini di requisiti specifici professionali, l’amministratore di condominio deve aver frequentato un corso di formazione iniziale e deve garantire lo svolgimento delle attività periodiche di aggiornamento annuale. Per quanto riguarda i requisiti legali invece, il Comma 1 dell’art. 71 bis disp.att.ve c.c indica sette importanti requisiti necessari per poter ricevere la nomina di amministratore di condominio.

Il primo requisito riguarda il godimento dei diritti civili (capacità giuridica e capacità di agire), che può essere attestato tramite il rilascio del certificato di godimento dei diritti civili, attraverso la cancelleria del tribunale competente. Tale certificato attesta che, nei cinque anni precedenti la richiesta, il soggetto non abbia ricevuto provvedimenti di fallimento, inabilitazione o interdizione e che non abbia procedure simili in corso.

Il secondo requisito riguarda eventuali condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio, o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni.

Il terzo punto necessario è che il richiedente non sia stato sottoposto a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione. Si tratta degli strumenti di controllo e di repressione nei confronti degli individui sospettati di attività illecite.

Il quarto requisito riguarda l’eventuale interdizione e l’inabilitazione, che posso essere istituiti in seguito alla limitazione della capacità di agire di un soggetto.

Il quinto requisito riguarda il nome del richiedente, che non deve risultare annotato nell’elenco dei protesti cambiari, ovvero gli atti pubblici tramite i quali i pubblici ufficiali attestano il mancato pagamento di una cambiale, pagherò cambiario o tratta, oppure di un assegno postale o bancario.

Il sesto requisito riguarda il conseguimento obbligatorio del diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Il settimo ed ultimo requisito è quello relativo alla frequentazione obbligatoria di un corso di formazione iniziale, con successive attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

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