Abbiamo cambiato continente per dare un futuro a nostro figlio: storie di reale coraggio

Abbiamo cambiato continente per dare un futuro a nostro figlio: storie di reale coraggio

Abbiamo cambiato continente per dare un futuro a nostro figlio: storie di reale coraggio

I dubbi e le perplessità dei genitori in Italia

Vivere in Italia non è così semplice come si possa pensare, soprattutto se si è genitori. È per questo motivo che sempre più coppie decidono di stravolgere totalmente la vita delle loro famiglie e di partire verso nuovi continenti alla ricerca di un futuro migliore non solo per loro, ma soprattutto per i loro figli. Certo prendere questa decisione non è semplice e presuppone spesso un grande rischio e del coraggio, ma farlo non significa essere degli sprovveduti.

I genitori dovranno innanzitutto valutare la loro situazione attuale e cosa potranno offrire ai loro figli nell’immediato futuro. Dovranno poi effettuare un’analisi più ampia per capire cosa il futuro prospetterà ai bambini una volta cresciuti.

Quali sono le domande che una coppia di genitori si dovrebbe porre

Una coppia di genitori che sta valutando di trasferirsi in un altro continente per il bene dei propri figli dovrebbe proprio mettere sui piatti di una bilancia i pro e i contro del cambiamento e non solo in termini economici, ma anche degli affetti, dello stile di vita, della cultura e delle abitudini che, inevitabilmente cambieranno.
Sempre più sono le coppie che si trovano in questo “limbo”, anche a causa della triste situazione economica e di sicurezza in cui verte il nostro paese.

Storie vere di coraggio reale: chi ha deciso di cambiare vita trasferendosi in un altro continente

Chi ha deciso di cambiare radicalmente la propria vita per garantire un futuro migliore ai propri figli ha dovuto prendere in considerazione una serie di aspetti. Tutto deve partire dalla scelta del paese ideale per i propri figli, cioè quello in grado di garantire in generale una migliore qualità della vita, il più alto tasso di istruzione e formazione e l’integrazione con i propri coetanei. Di sicuro i genitori non devono pensare che i paesi migliori siano necessariamente quelli in cui gli stipendi e i salari sono i più alti o dove le prospettive economiche sono quelle più elevate. Insomma, trasferirsi in America è, sì, sempre il sogno americano, ma non è l’unico.

Altri aspetti che devono essere considerati, infatti, oltre alla ricchezza in senso stretto, sono la sicurezza, lo stile di vita, l’ambiente, il clima, la sanità, la presenza di valide infrastrutture e lo sviluppo del settore dei servizi a favore del cittadino.

Una reale testimonianza: il trasferimento in Australia di tutta la famiglia

Un esempio reale può essere il racconto del trasferimento riuscito dall’altra parte del mondo di una famiglia di Roma composta da mamma, papà e due bambini che ha deciso di lasciare la capitale alla volta dell’Australia. Premesso che entrambi i genitori avevano in Italia un lavoro certo e sicuro e che si trovavano in medie condizioni economiche. Nonostante questo, la vita troppo frenetica, la mancanza di sevizi a misura di bambino, l’inquinamento e la mancanza di una vita immersa nella natura hanno spinto i genitori a partire e a lasciare tutto.

La scelta è ricaduta sull’Australia dopo un’attenta analisi di molte possibili alternative per diversi motivi. Innanzitutto, la natura incontaminata che avrebbe permesso a tutta la famiglia di vivere immersa nel verde. Inoltre, i servizi offerti ai bambini e ai ragazzi sia in termini di istruzione, sia per quanto riguarda la gestione del tempo libero (prima fra tutti la pratica dello sport) non hanno eguali. Ma ciò che ha fatto prendere la decisione del trasferimento sono stati gli orari di lavoro. In Australia, infatti, la giornata lavorativa è gestita in maniera molto più flessibile perciò i genitori avrebbero potuto trascorrere molto più tempo con i loro figli, cosa invece praticamente impossibile in Italia. La famiglia, infatti, un po’ come la maggior parte, riusciva a riunirsi solo la sera e la domenica.

Le prospettive future offerte ai bambini sono state un altro aspetto determinante: le scuole sono molto tecnologiche e all’avanguardia e il numero e il tipo di corsi, sia pubblici sia privati, non hanno eguali. Inoltre, l’alternanza scuola lavoro e la collaborazione tra le aziende e gli istituti scolastici sono tra i migliori al mondo. Questo significa che un ragazzo che termina gli studi non si sente abbandonato a sé stesso, ma ha la possibilità di svolgere tirocini e stage professionalizzanti davvero utili e di tutto rispetto. Molte figure professionali, poi, non sono ancora così sviluppate, questo significa che il mercato del lavoro non è ancora saturo, come invece lo è nella nostra nazione.

L’Australia è uno dei paesi in cui il tasso di disoccupazione è tra i più bassi e in cui la possibilità di avanzamento e di fare carriera è davvero basato sulla meritocrazia. L’inglese è stato poi un altro motivo per cui la famiglia ha scelto proprio l’Australia: i bambini sarebbero cresciuti parlando la lingua più importante del giorno d’oggi. Se pensiamo che la scuola italiana non garantisce il vero apprendimento di questa lingua, la scelta fatta è stata davvero quella giusta.

Un altro esempio simile: Singapore

Anche Singapore ha visto negli ultimi anni la migrazione di molte nostre famiglie di concittadini. Oltre a tutti gli aspetti positivi già citati per l’Australia, in questo caso c’è anche da sottolineare l’estrema pulizia che si ritrova nelle sue città e il senso civico con cui vengono educati tutti i bambini del paese. Un vero esempio che molti genitori ritengono giustamente fondamentale. L’accoglienza che si trova qui è davvero un’eccellenza per cui non è difficile ambientarsi in tempi brevi. Ci si sente subito come a casa, non come degli stranieri in attesa di trovare una loro collocazione e di impostare da nuova la propria vita.

Le città multietniche e multiculturali

Per dare una vita migliore ai propri figli i genitori devono andare alla ricerca di nazioni multietniche e multiculturali che facilitino una vita e un’educazione aperta ai propri figli. Lo scambio con culture diverse è la prima forma di arricchimento e di crescita che segna positivamente ogni persona, a maggior ragione i bambini che assorbono con più intensità tutto ciò che li circonda.

Non dimenticarsi mai, però, delle proprie origini

Trasferirsi in un altro continente, però, non deve essere un taglio definitivo con il passato. Spetta infatti ai genitori mantenere vivo nei figli il legame con l’Italia, gli affetti, le tradizioni, la lingua e la cultura. I nostri nonni che sono stati i primi ad inseguire il sogno americano, infatti, ci hanno suggerito in prima persona che partire per tentare una nuova vita è corretto, ma i legami con le proprie origini devono comunque rimanere indissolubili. Solo così si potrà apprezzare ancora più a fondo la nuova realtà.

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