Gaeta celebra don Maurizio Patriciello: un messaggio forte contro la camorra

Si è svolta sabato, presso la sede dell’Its Academy Caboto di Gaeta, la cerimonia di premiazione del premio nazionale “Don Paolo Capobianco”, quinta edizione. Quest’anno, il riconoscimento è andato a don Maurizio Patriciello, parroco di Parco Verde a Caivano e simbolo della lotta contro la criminalità organizzata.
Il premio, dedicato alla memoria di don Paolo Capobianco, figura di spicco per la valorizzazione della storia e della cultura del Sud Italia, è stato assegnato a don Patriciello in virtù del suo instancabile impegno nel contrastare la camorra e nel promuovere la legalità nei territori più difficili.
La cerimonia, che ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, istituzioni, associazioni e scuole, è stata un momento di forte emozione e riflessione. Don Maurizio Patriciello, nel suo discorso, ha ribadito la necessità di non abbassare la guardia di fronte alla criminalità organizzata e ha lanciato un appello alla società civile a schierarsi dalla parte della legalità.
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All’evento hanno preso parte, grazie a video messaggi e lettere di sostegno, indirizzate a don Patriciello, personalità di spicco come Giulio Golia delle Iene, il procuratore Nicola Gratteri e il professor Antonio Nicaso, tutti vincitori negli scorsi anni dallo stesso premio. I loro interventi hanno sottolineato l’importanza del lavoro di don Patriciello e l’urgenza di unire le forze per sconfiggere la camorra.
Particolarmente significativa è stata la presenza dei ragazzi dell’Its Academy Caboto e dell’Istituto Nautico Caboto, che hanno ricevuto le menzioni speciali di quest’anno.
Il premio ha visto la partecipazione dello scrittore e giornalista Gigi Di Fiore, presidente del Premio, del sindaco di Gaeta Cristian Leccese e delle associazioni fondatrici, presiedute da Daniele Elpidio Iadicicco ed Alberto Simione.