In crescita l’ecommerce, svettano i servizi, crescono gli oggetti d’arredamento e le realizzazioni fatte a mano

I primi mesi del 2023 sono per molti settori tempo di bilanci e analisi, in vista degli investimenti futuri. È così anche per il mondo digital e in particolare per il settore vendite online. I segnali positivi c’erano già nei due anni di pandemia, per via dello spostamento di molte attività online.

La costrizione in casa, infatti, ha focalizzato l’attenzione proprio sul mondo e commerce più che in altri periodi, ma il trend è rimasto positivo per molto tempo.


Adesso i dati sembrano essere ugualmente positivi e molto incoraggianti quelli che arrivano dalle ricerche pubblicate a fine anno 2022 dal corriere delle comunicazioni sulle vendite online.

“Quello del digital retail è un comparto che occupa ormai più di 300 mila lavoratori nel nostro Paese, ed è diventato determinante per l’economia italiana, nonché strettamente correlato alla necessità di disporre di figure professionali che possano agire in questo settore abilitante per la valorizzazione del Made in Italy e per l’export. […] È dunque compito delle istituzioni e degli attori che operano in questo mercato lavorare in ottica di collaborazione per consentire anche alle piccole e medie imprese del nostro Paese di essere competitive anche sul piano internazionale”, ha dichiarato Roberto Liscia, presidente di Netcomm, consorzio che si occupa di analizzare le tendenze e i dati delle vendite online, in tutti i settori.

Ci sono certamente alcuni settori a prevalere: tecnologia, alimentari, viaggi, libri sono da sempre i settori più gettonati. Non mancano però altri settori di nicchia, in apparenza meno avvezzi ai grandi acquisti dei grani player ma che sanno comunque stare sul mercato e in qualche modo prendere parte alle operazioni di compravendita.

È così per il settore dell’artigianato e dei prodotti realizzati a mano, compreso l’abbigliamento realizzato con tessuti ecosostenibili e da piccoli artigiani. Il tema dell’ecosostenibilità è infatti in crescita anche nel settore dell’abbigliamento, dove ci sono molti artigiani e stilisti che possono fare la differenza.

SI va da opere realizzate a mano destinate a completare l’arredamento, al classico negozio di quadri online in cui ritrovare però vere e proprie opere d’arte uniche, originali e a buon prezzo. Ai costi si deve sempre aggiungere la mano d’opera e l’originalità due elementi che contraddistinguono da sempre il mondo dell’artigianato e che forse a volte lo costringono a patire un po’ in salita rispetto ai grandi e-commerce.

Le storie dei nostri artigiani però non sono da meno e i dati lo dimostrano. Il settore partito dall’essere solo il 10% di tutto il mondo e-commerce sembra essere in crescita: alcuni preferiscono appoggiarsi a piattaforme in grado di ospitarli, ma altri si stanno adoperando per portare i loro prodotti in uno store vero e proprio, destinato sicuramente a far parlare di sé.

Il 60% infatti, stando al report di Netcomm è infatti consapevole dell’importanza di un investimento a lungo termine, da cui si possa cogliere l’essenza stessa delle vendite online: non più semplice oggettistica in vetrina, ma vera e propria carta di identità per il settore dell’artigianato. Un modo certo per farsi conoscere, ma anche per dare al proprio marchio un’identità più forte, più strutturata e significativa. Del resto, gli investimenti in termini di brand possono andare anche in direzione del digitale e del mondo delle vendite online, anche se il mercato è sempre caratterizzato dai leader di mercato nei vari settori.

Non sarà semplice per loro sostenere il peso del mondo e-commerce, in cui grandi player provano ad avere la meglio. L’unica strada che possono percorrere è probabilmente quella di fare fronte comune e continuare a crescere sostenendosi a vicenda e portando in giro la qualità dei loro prodotti.